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Cronaca

Belle con le 'curve', Chiara: 'Un calendario, così mi sono riscoperta sexy e sicura'

Splendida modella curvy, Chiara, come tante, non ha sempre accettato il suo corpo. Poi è arrivato il calendario, un progetto voluto per invitare a riflettere sull'importanza della valorizzazione della diversità ed unicità di ogni donna

Un fine elevato, uno strumento immediato, un insieme di professionisti ed un gruppo di donne curvy, che hanno partecipato alla realizzazione del nuovo Calendario Beautiful Curvy 2016, progettato e fortemente voluto dalla giornalista di moda Barbara Christmann.

Il progetto invita "ad una riflessione costante, sull'importanza della valorizzazione della diversità ed unicità di ogni donna, spesso condizionata dall'idealizzazione di un'immagine femminile del sistema, che ne distorce totalmente la realtà, causando problemi di ampia natura". 
Gli scatti in bianco e nero firmati dal fotografo moda Stefano Bidini per una Curvy? ?Revolution, vogliono così "supportare l’emisfero femminile a comprendere che ciò che davvero conta è l’amore per se stesse, al di là della forma che lo contiene, sostenendo un concetto di benessere legato alla capacità di stare bene nel proprio corpo, in salute".

foto bologna-3Ed è questo anche il messaggio che tiene a far arrivare ad ogni donna la modella 'curvy' Chiara Bitella. 30 anni, pugliese di nascita, bolognese d'adozione, ha confidato a Barbara Christmann come per lei il progetto di posare per il calendario Beautiful Curvy sia arrivato proprio nel "momento preciso in cui ne avevo bisogno per essere valorizzata". Infatti la bella Chiara non sempre ha accettato la propria imamgine, la sua 'diversità', come spesso purtroppo accade.  
"Fin da quando andavo al liceo - racconta Chiara - ho sempre studiato molto Sono andata all’Università e mi sono laureata prima in Storia contemporanea e poi, quando ho scoperto l’amore e l’interesse per i bambini ed i ragazzi in difficoltà, ho preso la seconda laurea in Scienze della Formazione. Ho continuato a formarmi con tirocini, esperienze di volontariato, poi ho cominciato a lavorare per alcune cooperative sociali, ma mi sono sempre sentita una pedina nelle mani degli altri. Sono una persona con tanta voglia di fare, di mettermi in gioco e più mi impegnavo, più imparavo ed acquisivo consapevolezza, più mi rendevo conto di quanto tutto quello che potevo dare di buono non era riconosciuto  a volte mi si ritorceva contro. Il fatto di sapere di più, il fatto di impegnarmi molto nel lavoro, non mi dava nessuna garanzia né di continuità lavorativa, né di riconoscimento professionale. Ma in tutto questo tempo, stando a contatto con ragazzini e bimbi ho avuto modo di capire in che modo si percepiscono, come si sentono nel loro corpo e ho avuto il bisogno di indagare anche su di me ed il mio corpo".

Chiara confida, "non ho mai avuto problemi di peso, più che altro di forma…sono sempre stata molto alta e questo da piccola mi provocava imbarazzo. Inoltre con i miei capelli “arancioni”, come dicono alcuni bimbi definendo i capelli ramati, mi sentivo molto evidente e sempre diversa. Ho apprezzato questa diversità solo crescendo quando ho capito che potevo piacere, perché  essere alta non era un problema. Sono cresciuti anche i miei fianchi, dei bei fianchi larghi che mi hanno esclusa inesorabilmente dalla cerchia delle magre! Molte persone, competenti e non, in ambito di moda, mi dicevano che dovevo fare la modella perché ero particolare, alta e con le lentiggini, ma le modelle che vedevo sui cataloghi non avevano la cellulite, i fianchi larghi e neanche una taglia 46. Ed inoltre ho sempre amato mangiare. Sì mi piace il cibo; ed ora che sono diventata vegana, ancora di più perché ho riscoperto quei sapori veri che spesso il formaggio, con il suo forte odore, copre. Mangio tanta frutta secca, abuso di cioccolata fondente e lupini, aggiungo la cannella nel caffè ( idea di mia madre) ed ho riscoperto tutta la famiglia dei cavolfiori con una spruzzata di limone sopra".

Modelle burrose per il "Calendario Beautiful Curvy 2016"

Poi è arrivato il progetto del calendario. "L’esperienza del set fotografico è emozionante - racconta ancora Chiara - ma richiede disciplina ed ordine. Non bisogna lasciare vestiti e gioielli in giro sparsi, bisogna essere veloce nei cambi di abito ed imparare a rilassarsi davanti all’obiettivo della macchina fotografica. La naturalezza porta ad una più vera bellezza ed io in quel momento mi sono sentita molto bella e grazie all’ambiente gioioso e entusiasmante che mi circondava, anche più sicura. Era come stare in una grande famiglia in cui trovi la tua dimensione. Tutte le modelle erano diverse, ma tutte accomunate dagli stessi valori, dalla stessa voglia di riscatto e di messa in gioco".

Ora Chiara promette: "Continuerà a sostenere il mondo Curvy, il mondo delle donne che accettano la loro imperfezione e la valorizzano, che amano il cibo ma si tengono in forma con lo sport e con una dieta sana, che sono sensuali senza essere volgari, che sono serie ma non si prendono mai troppo sul serio."

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