Nuovo Codice della Strada, scooter in autostrada: 'Un vero azzardo alla sicurezza'

Il testo base è stato approvato dalla Commissione trasporti della Camera: ecco i punti che non convincono l'Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale della Regione 

Il testo base della modifica al Codice della Strada è stato approvato dalla Commissione trasporti della Camera, ma "Siamo rimasti molto delusi, perché nella quasi totalità non si affrontano le criticità in merito alla sicurezza stradale, in particolare in merito alla salvaguardia degli utenti deboli. L’unico riscontro positivo, a nostro parere è la bocciatura dell’aumento del limite di velocità in autostrada, anche perché il contrario sarebbe stato assurdo visto il tasso di incidentalità e di mortalità in quella tipologia di strada". 

A scriverlo in una nota Annamaria Orsi dell'Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale della Regione e il suo presidente Mauro Sorbi: "Siamo preoccupati, in primis, per la dimenticanza nelle proposte di rendere obbligatorio il caschetto protettivo per i piccoli ciclisti, misura per la quale ci eravamo spesi e ci spendiamo con risvolti molto positivi da parte della cittadinanza e dello stesso Quirinale". 

Ancora ombre sul divieto di uso di smartphone, computer portatile, notebook, tablet e dispositivi, che prevedano l’allontanamento delle mani dal volante, anche se solo temporaneamente: "Positivo - secondo l'Osservatorio - l’aumento dell’importo della sanzione e finalmente viene introdotta accessoria della sospensione della patente ma per un lasso di tempo troppo esiguo". 

Le novità principali

La possibilità per gli scooter sotto i 150 centimetri di cilindrata di circolare in autostrada, anche se il guidatore deve essere maggiorenne e in possesso di una patente A o B (o superiore) o con la patente A1 o A2 da almeno due anni: "La consideriamo molto pericolosa, non ci rendiamo conto, inoltre, di come si possa pensare di far convivere sulle ciclabili, aree pedonali e spazi riservati ai pedoni già oggi molto pericolosi vista la fantasia con la quale vengono realizzate in aree non sempre idonee, la compresenza con pattini a rotelle, skateboard e monopattini. Già oggi le difficoltà sono rappresentate proprio dalla promiscuità e temiamo l’incremento di micro-incidenti" si legge nel comunicato. 

“Casa avanzata”, linea di arresto agli incroci che verrà realizzata almeno tre metri davanti allo stop, per evitare che i ciclisti respirino i gas di scarico. L'osservatorio approva la disposizione anche se "riteniamo di difficile applicazione la proposta che prevede che fuori dei centri urbani venga stabilita una distanza laterale di sicurezza, maggiore di metri 1.5, in caso di sorpasso di una bicicletta da parte di un’auto".

“Strada scolastica”, posta in prossimità delle scuole. "Ci appare confusa, si demanda ai Comuni la competenza per stabilire limitazioni alla circolazione, come un limite di velocità pari o inferiore a 30 chilometri orari, negli orari di attività didattica, mentre avremmo preferito che venissero create aree pedonalizzate negli orari di entrata e di uscita degli studenti". 

Assicurazione bici elettriche: "Essendo ancora considerati velocipedi, dovranno transitare sulle piste ciclabili alla velocità loro consentita: al massimo 25 chilometri orari - scrivono Orsi e Sorbi - questa promiscuità può esser causa di micro-incidenti". 

L'osservatorio è in disaccorso sulla abolizione dell'obbligo di uso diurno delle luci di posizione e degli anabbaglianti da parte dei mezzi circolanti sulle strade: "Sappiamo quanto valga il rendersi visibili, in particolare rispetto agli utenti deboli" mentre "vogliamo sperare ancora che venga inserito l’obbligo del caschetto per i baby-ciclisti e soprattutto norme per un maggior rispetto degli utenti deboli della strada, visto l'andamento
dell’incidentalità che negli ultimi 2 mesi ha fatto schizzare le vittime ai livelli dell'anno 2017"

Cosa si aspettava l'Osservatorio

- Sul rispetto delle distanze di sicurezza tra veicoli: oggi tale mancanza è sanzionabile solamente in seguito ad un sinistro; 

- Disposizioni in merito al rinnovo della patente, relativamente ad un maggior approfondimento rispetto alle modalità attuali considerate troppo superficiali;

- Ncessità che tutti gli utenti della strada abbiano l’obbligo di un documento di identificazione da presentare alle FF.OO. in caso di incidentalità o di violazione di norme del CdS.

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