Cronaca Centro Storico

Molestie sessuali in centro, ancora decine di chiamate alla Polizia e spuntano due sospettati

Nuove segnalazioni continuano ad arrivare, l'attenzione degli investigatori si sposta su due stranieri. Intanto la Lega organizza la 'caccia grossa': organizzate "battute" di volantinaggio per divulgare l'immagine del maniaco e chiede al Comune corsi gratuiti di autodifesa per le donne

Nuove segnalazioni continuano ad arrivare alla Polizia dopo la diffusione degli identikit del presunto "molestatore seriale" che ha agito nel centro di Bologna.

Su due cittadini stranieri, nelle ultime ore si sarebbe spostata l'attenzione degli investigatori , ma solo una delle vittime avrebbe riconosciuto in uno dei due il suo possibile aggressore. Ancora nulla di fatto, dunque, sulla stretta al maniaco che sta seminando panico in città. Ma le forze dell'ordine avvisano: 'Vogliamo stringere il cerchio, subito'. Episodi questi che lasciano sgomenti i cittadini - come ha detto il sindaco - 'Sono cose non tollerabili per una città civile come Bologna'.

Il panico si legge dietro le decine di telefonate che ogni giorno continuano ad arrivare al 113. 'Vanno comunque verificate', continuano a ripetere dalla Questura, aggiungendo: 'Alla mattinata di oggi nessuna ha portato a nulla di stringente'. Sono infatti diversi i cittadini che chiamano pensando di aver visto in giro l'uomo il cui volto - in triplice declinazione - è stato ricostruito e diffuso, attraverso i diversi media. Ma spesso sono solo suggestioni, 'nulla di utile alle indagini'.

Intanto la Lega Nord organizza la 'caccia grossa': al via "battute" di volantinaggio al fine di divulgare l'immagine del maniaco tra i cittadini.  L'iniziativa è stata annunciata dal consigliere comunale Manes Bernardini (già promotore della diffusione a mezzo bus): "Sabato 18 gennaio - ha detto - la Lega diffondera' l'identikit del maniaco che sta mettendo nel terrore la citta' al banchetto di Via Indipendenza nel centro di Bologna (ore 15-18)"
Dal Carroccio arriva la proposta affinchè il Comune si attivi ed organizzi corsi di autodifesa per donne, "magari con il patrocinio anche della regione e della questura. Si possono coinvolgere palestre, gruppi sportivi....e creare "gratuitamente" dei corsi che, in una decina di sedute, spieghino come comportarsi e gestire momenti di tentate aggressioni." Così 'suona la sveglia" al sindaco Bernardini: "Merola...svegliati e comincia a fare qualcosa!"
E' stato anche presentato un'ordine del giorno in Comune - dalla consigliere Lucia Borgonzoni, che ipotizza un'App comunale gratuita che "accompagni" le donne negli spostamenti che le spaventano di più. "Dopo le ultime aggressioni avvenute in città e l'insicurezza crescente, non possiamo esimerci dal cercare ogni tipo di soluzione per arginare tale fenomeno", ha raccontato la leghista, illustrando il suo progetto: "Concreto e a basso costo, una App che si possa scaricare gratuitamente lasciando i propri dati personali, collegata alla centrale operativa della PM, che tramite un semplice touch, invii le coordinate gps e il numero di telefono con nome e cognome della persona che sta chiedendo aiuto'.

Facendo il punto, ad oggi sono cinque gli episodi di molestia sessuale, che potrebbero essere stati eseguiti dallo stesso autore. L'ultimo denunciato ieri dopo la divulgazione delle immagini del presunto autore dei fatti, i primi tre lo scorso fine settimana, e il quarto a seguito dell'appello attraverso il quale la Procura invitava le eventuali vittime a farsi avanti. Nessuna nuova segnalazione da altre vittime del molestatore, la cui "serialità" dell'operato ormai è ipotesi sempre più accreditata.

Ad oggi sono tre, invece, gli identikit forniti, cui corrisponderebbero i due nomi sospetti su cui gli investigatori si stanno concentrando. Il primo - stilato sulle base delle testimonianze raccolte dalla barista aggredita l'11 gennaio in via San felice 98 - mostra un uomo di corporatura esile, sui 25 anni, altezza circa 180 cm, carnagione chiara, capelli biondi , corti ai lati e con acconciatura al lato con gel. Fronte alta, sopracciglia chiare, occhi azzurri. Aspetto curato, accento inglese. Indossa un trench 3/4 di panno scuro, scarpe eleganti, sciarpa leggera.

Il 2° identikit - sulle base delle testimonianze raccolte dalle donne molestate tra via San Felice e Via Calari - vede un uomo di età sui 25-28, altezza 175 cm circa, magro con gambe sottili, viso magro, carnagione chiara, i capelli erano coperti da un cappuccio. Sopracciglia curate biondo cenere, occhi stretti e chiari, labbra sottili, aspetto curato. In questo caso non è stato sentito parlare. Indossa un trench 3/4 nero e indumento con cappuccio, pantaloni aderenti e foulard/sciarpa leggera.

L'ultimo identikit - sulle base della testimonianze raccolte dalla giovane assalita in via Mascarella 5 - contempla un uomo sui 27-35 anni, snello, guance magre, carnagione chiara, capelli molto corti bindo 'nordico, occhi azzurri, naso stretto a punta, aspetto curato, accento non italiano. Indossa trench 3/4 di panno nero, pantaloni nero dentro stivaletti-anfibi tipo 'blundstone'.

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