Multe anti-questua a Molinella, Mattarella 'cancella' ordinanza

Un ricorso dell'Avvocato di Strada è stato accolto dal Capo dello Stato: chi chiede la questua senza importunare non può essere sanzionato. Mumolo: 'Lottare contro la povertà, non contro i poveri'

A pochi giorni dal caso dei questuanti in via de' Falegnami, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, 'cancella' l'ordinanza anti-accattonaggio firmata dal sindaco di Molinella, Dario Mantovani. Il Capo dello Stato ha accolto, infatti, il ricorso straordinario proposto dall'associazione Avvocato di strada contro il dispositivo emanato nel piccolo comune della provincia di Bologna, che prevedeva una multa e il sequestro dei mezzi utilizzati e che voleva colpire "anche chi, in silenzio e senza disturbare nessuno", sostiene l'associazione, chiedeva aiuto solo per alleviare la propria condizione di povertà.

"Un conto è importunare la gente con comportamenti insistenti o violenti: per casi come questi- sottolinea Fabio Iannacone, volontario di Avvocato di strada e firmatario del ricorso- la legge italiana prevede già delle sanzioni. Ma perché multare anche chi semplicemente chiede l'elemosina seduto in silenzio e magari con gli occhi bassi per pudore? Lo vogliamo punire perché é povero? L'ordinanza ci sembrava un modo per accanirsi contro persone deboli e indifese".

In particolare, si legge nella decisione notificata ieri, il Presidente della Repubblica, recependo il parere del Consiglio di Stato, ha ritenuto che il sindaco non può in nessun caso colpire con provvedimenti punitivi chi si limita a chiedere l'elemosina senza molestare o infastidire nessuno. Non solo. Il sindaco non può utilizzare lo strumento dell'ordinanza contingibile ed urgente, concesso per contrastare situazioni di emergenza, per altri scopi.

Infine, "non è poi possibile emanare tali ordinanze senza prevedere un termine di efficacia, proprio perché devono riguardare solo emergenze temporanee". Del resto, ricorda Antonio Mumolo, presidente dell'associazione Avvocato di strada onlus, "chi chiede l'elemosina generalmente lo fa perché non ha nessun'altra possibilità. Se gli si fa una multa non li si toglie dalla strada, semplicemente si aggrava ancora di più la loro situazione.

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Con il ricorso abbiamo chiesto al Presidente della Repubblica di annullare l'ordinanza e con nostra grande soddisfazione il Capo dello Stato ha accolto le nostre ragioni: l'ordinanza è stata ritenuta illegittima e quindi è stata annullata". Una decisione per cui gli avvocati di strada ringraziano Mattarella e che, conclude Mumolo, "ripristina la legalità e pone un freno a certi comportamenti illegittimi di alcuni sindaci. La lotta si deve fare alla povertà, non ai poveri". (Dire)

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