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Montagnola: nuova illuminazione e telecamere, la ricetta per la sicurezza

L'assessore Malagoli promette nuovi occhi telematici per sorvegliare il parco. Arci: Non c'è allarme rosso

Nuova illuminazione e telecamere. Questa la ricetta proposta per una maggiore sicurezza nel parco della Montagnola. Il Comune di Bologna è intenzionato a realizzare questo intervento, ma bisognerà attendere il parere della Soprintendenza perchè l'area è vincolata. Lo spiega l'assessore alla Sicurezza di Palazzo D'Accursio, Riccardo Malagoli, che oggi ha partecipato ad un sopralluogo che i consiglieri comunali  hanno effettuato nell'area verde.
La Polizia municipale controlla la zona "quotidianamente" e anche con le unità cinofile, assicura il commissario capo Antonella Sava: "I servizi vengono svolti, il parco non è abbandonato". Nel 2015 i vigili hanno effettuato cinque arresti per spaccio, altrettante denunce a piede libero e 25 sequestri di sostanze stupefacenti. Inoltre, dopo l'episodio dell'intrusione di un estraneo all'interno della materna Giaccaglia-Betti, che si trova all'interno del parco, una pattuglia fissa presidia la zona per un'ora e mezza sia in orario di ingresso che di uscita. Ci sarebbero anche un paio di telecamere, ma sono in fase di "revisione" perchè non funzionanti.

Per quanto riguarda l'illuminazione pubblica, questa "verrà rifatta e ci sarà la possibilità di mettere nuove telecamere", spiega Malagoli: questo aspetto verrà definito insieme alla Questura, ma intanto c'è comunque da attendere il parere della Soprintendenza a cui il Comune ha già consegnato il progetto per l'illuminazione-

"Fisiologicamente questo non è un luogo semplice" e di certo "ha una brutta fama", commenta Stefano Brugnara, presidente dell'Arci, che dal 2010 gestisce l'area insieme all'Antoniano, tra la rassegna musicale estiva e attività quotidiane che si svolgono tutto l''nno. La realtà, però, non è così fosca come molti tendono a pensare: "Non vogliamo fingere di vivere nel paese delle meraviglie, ma io credo che siano molto di più le cose positive che quelle negative", afferma Brugnara, perchè il parco è "frequentato, vissuto e sentito come proprio dai cittadini". In questi anni, del resto, "problemi significativi non ce ne sono stati e siamo riusciti a sviluppare e realizzare le nostre attività senza troppe difficoltà", aggiunge il presidente dell'Arci, sottolineando che gli stessi arresti eseguiti, di fatto, "dimostrano che c'è un presidio". Insomma, è vero che si registrano "episodi che dicono di tenere alta l'attenzione- conclude Brugnara- ma non me la sento di dire che c'è una situazione da allarme rosso".

Parco Montagnola, consiglieri comunali in sopralluogo

Tra i consiglieri presenti, Massimo Bugani del M5s segnala che nell'area per la sgambatura dei cani, ai confini del parco, c'è una zona "fuori dalla vista" in cui spesso i cittadini trovano "persone stradiate, tossici e drogati". In quel punto "sono stati fatti diversi interventi" a causa di "baraccamenti e persone che ci dormivano", conferma Malagoli, ma "in questo momento non ci risultano segnalazioni".
Con la visita di oggi "si è' capito che le preoccupazioni che la Lega e il centrodestra sollevano da tempo sono reali", dichiara Borgonzoni: quello della Montagnola è un parco "buio", che "non viene tenuto come dovrebbe e meriterebbe", con il risultato che di sera "girarci fa paura". Di conseguenza, "è inaccettabile che non ci siano telecamere comunali", aggiunge la leghista: di conseguenza, visto che il progetto di Palazzo D'Accursio "non si sa quando" verrà concretizzato e visto che "chiediamo ai privati di mettere telecamere ovunque e di spendersi per la sicurezza, qui ci sono delle associazioni e le mettano loro le telecamere".
Dal Pd, il consigliere Tommaso Petrella ridimensiona con ironia le accuse mosse dalle opposizioni: "E' pieno di foglie per terra, chi le raccoglie? Nessuno?".
(agenzia Dire)

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