Piantagione di marijuana al fiume, i coltivatori incastrati con le fototrappole della Forestale

Gli strumenti utilizzati solitamente per il controllo della fauna selvatica hanno portato all'arresto per due insospettabili

Li hanno immortalati con le fototrappole, intenti ad irrigare le piantine. I carabinieri di Monterenzio e i forestali hanno arrestato due bolognesi di 28 e 35 anni, accusati di coltivazione di sostanza stupefacente. Teatro del reato il greto del fiume Sillaro, sul versante monterenzino del torrente. Qui i militari hanno trovato una dozzina di piante di marijuana coltivate in una aera del sottobosco, assolata ma riparata alla vista di sguardi indiscreti.

I coltivatori, residenti nel capoluogo, l'uno impiegato e l'altro macellaio, sono stati fotografati per un lungo periodo dalle fototrappole piazzate dai carabinieri forestali, dispositivi di norma utilizzati solitamente per documentare -accendendosi al passaggio- il transito della fauna selvatica. Diverse le immagini riprese dai dispositivi, dove si vedeva il gruppo irrigare a intervalli regolari le piante. Le indagini erano partite da un insolito viavai che si verificava nelle zone adiacenti all'area del ritrovamento, che non si giustificavano solo con il flusso dei bagnanti che sono soliti frequentare l'area. Denunciato anche un 32enne, rintracciato in seguito ma anche lui dedicato alla coltivazione delle piantine. Per tutti gli arrestati sono stati disposti gli arresti domiciliari.

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