Lunedì, 15 Luglio 2024

Morti sul lavoro, Bulgarelli (CGIL): “Non può esserci cultura della sicurezza con lavoro nero o salari da ricatto” | VIDEO

Il segretario generale della CGIL Bologna: “Mi piacerebbe organizzare una manifestazione e non dover leggere sui volantini la parola sicurezza”

Sono tante, tantissime le morti sul lavoro che ogni anno falcidiano centinaia di lavoratori. L'ultima ieri all'aeroporto di Bologna, dove ha perso la vita il 52enne Alfredo Morgese.  

Le morti bianche, una strage silenziosa, una “banalità del male”, come la definisce Michele Bulgarelli, segretario generale della CGIL di Bologna, in cui “il rischio della morte di un lavoratore è un rischio corso consapevolmente”. E ancora: “La strage di Brandizzo segna un punto di non ritorno. Le morti sul lavoro sono ormai diventate la normalità, ma noi a questa normalità non vogliamo arrenderci”.

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Una nuova politica economica

Le parole di Bulgarelli arrivano a margine di una conferenza stampa di lancio della manifestazione nazionale di Roma, in programma il prossimo 7 ottobre, organizzata insieme ad un centinaio di associazioni laiche e religiose. Prima e dopo la manifestazione, la sigla sindacale ha organizzato 860 assemblee nei luoghi di lavoro, più un centinaio nelle leghe dei sindacati dei pensionati. L’avversario individuato è il Governo e il terreno di scontro sono le riforme riguardanti l’autonomia differenziata e il presidenzialismo, che Bulgarelli definisce “un cocktail

L’idea è quella di proporre un programma, alternativo rispetto alle politiche economiche del Governo, basato su otto punti: aumento degli stipendi; salario minimo; legge sulla rappresentanza sindacale; riforma fiscale; lotta all’evasione; cancellare la precarietà; riforma delle pensioni; stato sociale pubblico e universale; politiche industriali verso lo sviluppo economico. Per chiunque voglia aderire alle proposte della CGIL, sia questo un lavoratore o no, il sindacato proporrà una scheda a voto segreto: qualora ci fosse il benestare di iscritti e lavoratori, le proposte sarebbero portate al Governo e, se si dovesse arrivare al muro contro muro, scatterebbe lo sciopero generale. “Io credo che i lavoratori debbano essere ascoltati – continua Bulgarelli durante la conferenza stampa – e i lavoratori devono poter esprimere il loro parere sul momento economico del nostro paese, ma anche sulla situazione che attraversa il territorio di Bologna. L’invito è quindi quello di partecipare alle assemblee organizzare nelle sedi di lavoro. La presenza della scheda – conclude il sindacalista – indica una grande prova di democrazia”; ma al contempo, la scheda è da una parte una delega per decidere sullo sciopero e dall’altra una responsabilizzazione a rispondere presente nel momento in cui lo sciopero verrà deciso, senza un secondo giro di assemblee. Risposte, in questo senso, sono attese per la seconda metà di ottobre, quando la Legge di stabilità arriverà in Parlamento.

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