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Cronaca

Rivolta carceri, un morto alla Dozza: è un detenuto sulla trentina

L'ipotesi è che il detenuto sia morto a seguito di un mix letale di farmaci sottratti negli ambulatori medici devastati durante la rivolta

Morto un detenuto anche nel carcere bolognese della Dozza, dove negli ultimi giorni si è tenuta una rivolta messa in atto da una parte dei reclusi a causa delle misure restrittive a seguito dell'emergenza coronavirus. L'uomo, che come scrive il sindacato di Polizia penitenziaria Sappe era uno straniero di circa 35 anni, è stato trovato senza vita questa mattina.

Al momento l'ipotesi è che ad ucciderlo sia stato un mix di farmaci sottratti negli ambulatori medici devastati durante la rivolta, ma per saperlo con certezza bisognerà attendere la conclusione degli accertamenti. Quanto alle condizioni dell'istituto bolognese, il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante, e il segretario nazionale Francesco Campobasso, scrivono che, stando a quanto "ci riferiscono, i danni sono piuttosto rilevanti, e bisognerà valutare anche e soprattutto le condizioni di sicurezza della struttura". 

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