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Promessa del nuoto morto dopo schianto aereo, Bonaccini: "Vicini alla famiglia"

Fabio Lombini, 22enne nato a Castrocaro (Forlì-Cesena) e atleta della GS Forlì Nuoto, faceva parte della Nazionale italiana ed era nella Capitale per allenarsi al centro federale di Ostia.

“Una notizia tremenda". Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la morte di Fabio Lombini, deceduto ieri a Nettuno, in provincia di Roma, a seguito dell’incidente che visto precipitare l’ultraleggero sul quale viaggiava insieme all’amico Gioele Rossetti, che pure ha perso la vita. Il dramma si è consumato una trentina di secondi dopo il decollo dal centro volo di Nettuno, intorno alle 10:40.

"La perdita di Fabio -continua Bonaccini- che aveva davanti una vita intera e una carriera piena di soddisfazioni, peraltro già caratterizzata da traguardi importanti, ci lascia tutti sgomenti. Un vuoto incolmabile, un grande dolore. Desidero stringermi alla sua famiglia, a cui vanno le più sentite condoglianze a nome dell’intera comunità regionale, così come esprimo vicinanza alla città di Castrocaro e alla Federazione italiana nuoto”.

Gioele Rossetti e Fabio Lombini erano entrambi nuotatori. Lombini, 22enne, era nato a Castrocaro (Forlì-Cesena) e e militava nella Gs Forlì Nuoto- De Akker Team. Il 22enne era stato convocato dal tecnico dei mezzofondisti, Stefano Morini, per un collegiale nel centro federale di Ostia.

Nel suo palmares vantava anche una medaglia di argento agli assoluti nei 200 stile che era valso il pass per gli Europei nel 2017.

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