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Varini all'Istituto Mattei - Foto Istituto MAttei

Varini all'Istituto Mattei - Foto Istituto MAttei

Morto Franco Varini, catturato dalle SS, torturato e internato: camera ardente in Comune

Sopravvissuto a cinque campi di concentramento

E' morto a 93 anni Franco Varini, il partigiano bolognese che l'8 luglio 1944 fu catturato dalle SS tedesche e torturato a lungo nella caserma-comando di via Santa Chiara.

Lunedì 8 luglio la camera ardente verrà allestita, dalle 10 alle 13, nella sala Tassinari di Palazzo d’Accursio.

Varini fu internato nei campi di concentramento di Fossoli (Carpi - MO) e di Bolzano sino al settembre e, in seguito, in quelli di Flossemburg, Augsburg e Dachau Kottern (Germania). Fu liberato dalle truppe americane il 27 aprile 1945 e rientrò in Italia il 29 maggio 1945. Gli è stata conferita la croce di guerra al merito.

Fece parte della Brigata 5a Bonvicini Matteotti: questo è il nome ufficiale della 2a brigata Matteotti pianura - in base alla numerazione interna delle formazioni del PSIUP di Bologna - assegnatole nell'inverno 1944-45, dopo la riorganizzazione delle brigate partigiane e la costituzione della divisione Bologna pianura "Mario". Solitamente era chiamata la Matteotti Pianura, per distinguerla dalle altre brigate socialiste di città e di montagna. Pochi giorni prima della Liberazione fu intestata a Otello Bonvicini "Giorgio", il comandante della Matteotti Città fucilato dai fascisti il 18 aprile 1945. La brigata, costituita nell'inverno 1943-44, operò nel quadrilatero compreso tra Molinella, Medicina, Castel Guelfo di Bologna e Massa Lombarda (RA). (Fonte: Storie e memoria di Bologna)

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