Morto Ivo Galletti, il re della mortadella si spegne a 100 anni

Fu tra i pionieri degli insaccati del dopoguerra. Dagli esordi fuori Santo Stefano al colosso di Zola Predosa. Storico socio del Diana, nel 2011 vendette la Alcisa ai modenesi. I funerali a Piumazzo

Aveva a marzo compiuto 100 anni tondi tondi il cavaliere Ivo Galletti, co-fondatore ed ex patron della mortadella Alcisa, morto nella giornata di ieri dopo una lunga malattia.

A dare la notizia, tra gli altri, il comune di Castelfranco Emilia, municipio considerato sede naturale della nascita del tortellino e per la quale Galletti ha spesso presenziato per le feste dedicate all'ombelico di venere.

Galletti, soprattutto noto per il suo impero degli insaccati Alcisa, era anche il socio del noto ristorante Diana di Bologna, che da poco ha visto il pensionamento del socio Eros Palmirani.

I funerali verranno celebrati nella chiesa di San Giacomo di Piumazzo, città natale di Galletti, alle ore 10:30 di sabato 8 agosto.

Originario appunto del modenese, Galletti ha mosso i primi passi come garzone in un salumificio di via Murri poco fuori porta Santo Stefano a Bologna, poco prima della guerra. Assieme al fratello Gino e all'amico Rino Brini nel 1946 fondò poi la azienda lavoratrice carni insaccati salumi e affini, e cioè la celebre Alcisa, il cui stabilimento ancora svetta nelle campagne di Zola Predosa.

Una storia molto celebre in città, intervallata nel 1973 dall'entrata come socio di maggioranza nel Diana di via Indipendenza. Nel 2011, la vendita dell'azienda a un gruppo modenese, dopo laute offerte da parte di gruppi stranieri.

Il comune di Castelfranco Emilia celebra così Galletti: "Sempre vicino al suo paese di origine, è stato un grande benefattore e Oste per la Festa del Tortellino, organizzata dall’Associazione San Nicola. Come Gran Prevosto della Dotta Confraternita del Tortellino di Bologna, è stato tra i promotori principali del Monumento al Tortellino di Castelfranco Emilia.
Il Sindaco Fausto Galetti gli ha riconosciuto l’Attestato di Benemerenza per i cittadini castelfranchesi che si sono distinti nel campo del lavoro, dell’economia, della cultura e del sociale, onorando e facendo conoscere il proprio paese".

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