Addio a Mario Anderlini: il partigiano che si finse morto per sfuggire ai fascisti

Quando annunciarono che avrebbero pagato una grossa taglia, fece stampare e diffondere un "ricordino" o "santino". Il partigiano 'Franco' se ne va a 100 anni

Mario Anderlini il 15 aprile 2016

Aveva compiuto 100 anni a ottobre ed è scomparso oggi Mario Anderlini, il partigiano 'Franco'. Nato a Bazzano, prestò servizio militare in artiglieria sul fronte albanese dal 1937 all’8 settembre 1943.

Sabato 14 gennaio dalle 9 alle 10.30, nella sala Stefano Tassinari a Palazzo d'Accursio, sarà allestita la camera ardente. 

Nel gennaio 1944 fu fra gli organizzatori di uno sciopero alla Ducati di Bazzano e prese parte alla brigata Tabacchi della 2a div Modena Pianura.
Partecipò allo scontro di Levizzano Rangone (Castelvetro - MO). Dal 20 ottobre 1944 al 20 novembre 1944 fu nel comando del btg Artioli della 63a brg Bolero Garibaldi. 
Ferito alla spalla e al braccio, nel febbraio 1945, quando i fascisti annunciarono che avrebbero pagato una grossa taglia, a chi avesse favorito la sua cattura, fece stampare e diffondere un "ricordino" o "santino" con l'annuncio della sua morte. A Mario è stata conferita la medaglia d'argento al valor militare. 

"Un pilastro della Resistenza del nostro territorio, una vita dedicata con coraggio e passione agli ideali di democrazia, libertà e giustizia, alla costruzione di un solido e proficuo rapporto con le giovani generazioni, affinché i valori della Resistenza potessero continuare a vivere e a trasmettersi di padre in figlio - così in una nota il Il Partito Democratico di Bologna - oggi abbiamo il compito, tutti, di portare avanti i suoi valori con altrettanto impegno. Le più sincere e affettuose condoglianze alla moglie ed ai due figli, agli amici ed ai tanti che lo hanno conosciuto. Ciao, Partigiano Franco". 

“Con Mario Anderlini se ne va un pezzo di storia della nostra città. Bologna piange un uomo i cui grandi ideali e la cui forza morale hanno segnato una vita dedicata alla passione civile e alla conquista di libertà e democrazia, prima come Partigiano e poi come esempio e insegnamento per le giovani generazioni.” Commenta così Stefano Caliandro – Capogruppo PD in regione Emilia-Romagna – la notizia della scomparsa del Partigiano Mario Anderlini.
“Personalità come quella di Mario rappresentano le radici forti di una comunità che nell’antifascismo e nel coraggio di chi ha fatto la Resistenza ritrova ancora oggi le ragioni della sua civilità e umanità.
Lo saluto con affetto e grande gratitudine. Ai familiari, agli amici e ai compagni di sempre va la mia vicinanza e quella di tutto il gruppo PD in Regione in questo momento difficile” conclude Caliandro.

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"La scomparsa di Mario Anderlini ci addolora, ma ci deve spingere ad uno sforzo ancora superiore rispetto al portare avanti i valori della Resistenza, proprio come il partigiano "Franco" ha sempre fatto durante tutta la sua vita. Oggi ci ha lasciato una persona straordinaria e coraggiosa, un grande bolognese, un grande italiano", ha dichiarato la Presidente del Consiglio comunale Luisa Guidone. 

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