Cronaca Via Pallavicini

La moschea di via Pallavicini apre ai cittadini: "Con i vicini non abbiamo problemi"

Una giornata per far conoscere la cultura islamica ai bolognesi: sabato open-moschea in via Pallavicini: "Incontri e confronti, ma anche una festa fatta di scambio. Oltre al buffet etnico avremo anche la biblioteca vivente"

Domani, sabato 18 marzo, la moschea di via Pallavicini apre le sue porte per accogliere la cittadinanza. E' Yassine Lafram, Coordinatore della Comunità Islamica di Bologna a spiegare cosa accadrà e chi parteciperà alla giornata: "Sostanzialmente si tratta di un open-day che dalle 14.30 alle 19.30 invita i bolognesi a conoscere meglio e di persona la nostra cultura, ci sarà un buffet etnico, una zona per i tatuaggi all'hennè e una per imparare la calligrafia araba, ma anche la biblioteca vivente per rispondere alle domande più frequenti".

Chi ci sarà?

"Io stesso mi sono occupato degli inviti e li ho estesi praticamente all'intera città e soprattutto alla cittadinanza, alla gente comune. Naturalmente spero nella partecipazione delle istituzioni: ci sanno degli incontri e degli approfondimenti particolarmente interessanti, fra cui anche quello con il professor Alessandro Vanoli. Fra l'altro nella stessa giornata ci sarà anche una pedalata, "Essere Pace Bike Tour 2017", una passeggiata in bicicletta che fa tappa nei luoghi inter-religiosi della città, moschea compresa". 

Come vanno i rapporti con i "vicini di casa" della moschea?

"Direi che il clima è molto sereno: ci siamo spesso incontrati al centro Croce del Biacco per confontarci e a parte un paio di persone direi che conviviamo tranquillamente. Soffriamo invece la presenza del dormitorio qui vicino, non per chi lo amministra, per per alcune persone disagiate che poi vengono da noi e combinano di tutto. Spesso quindi si fa confusione fra i loro ospiti e quelli della nostra moschea". 

A che punto è il progetto di una vera moschea a Bologna? In quali città italiane sono state già realizzate e il cui modello è un esempio di successo in termini di integrazione? 

"L'idea c'è ma non c'è ancora nulla sulla carta. Stiamo cercando di creare le condizioni affinchè si possa arrivare ad avere una vera moschea, ma il cammino è ancora lungo visto che non abbiamo ancora un progetto vero e proprio. In Italia siamo un po' indietro rispetto agli altri Paesi europei: noi abbiamo solo 6 moschee, mentre in Germania e in Francia siamo a quota 200. Questa è la proporzione. Ottimo il progetto della vicina Ravenna, poi ci sono quella di Segrate, Colle Val d'Elsa in Toscana, Roma e in Sicilia Catania e Palermo". 

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