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Oggi presidio no-moschea di Forza Nuova, il Comune: 'Estraneo a decisione'

Il Comune fa sapere di non essere stato coinvolto nell'iter che ha portato all'assegnazione di piazza San Domenico

Il Comune di Bologna non è stato coinvolto nell'iter che ha portato all'assegnazione di piazza San Domenico per ospitare la manifestazione anti-moschea di Forza nuova, in programma nel pomeriggio.

Questo è quanto filtra dall'amministrazione dopo che Cgil, Cisl e Uil hanno stigmatizzato la decisione di autorizzare l'evento ricordando, tra l'altro, che "a Bologna esiste un protocollo, firmato pochi mesi fa con l'amministrazione, per impedire l'assegnazione di spazi pubblici a forze politiche di ispirazione fascista e razzista".

Il punto, a quanto si apprende, è che il Comune non avrebbe avuto voce in capitolo, e quindi nemmeno la possibilità di far valere il protocollo richiamato dai sindacati, in quanto, "non essendo previsti palchi o banchetti, non serviva chiedere l'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico". E infatti, sempre a quanto si apprende, all'amministrazione non sarebbe arrivata alcuna richiesta da parte di Forza nuova, che verosimilmente si sarebbe limitata a comunicare alla Questura l'intenzione di mettere in piedi una manifestazione politica, ricevendo il via libera da piazza Galilei. Peraltro, stando a quanto trapela dal Comune, della manifestazione non si sarebbe nemmeno discusso, a differenza di quanto accadde in febbraio per il comizio del leader di Forza nuova Roberto Fiore, in sede di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, motivo per cui l'amministrazione avrebbe saputo dell'evento solo 'a cose fatte', vale a dire quando la notizia della manifestazione e stata resa pubblica. (Dire) 

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