Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Movida, bonghi e chiasso notturno: nuovo esposto residenti in Procura

Mentre i residenti inoltrano un documento fotocopia il precedente, chiamando in causa il mancato intervento delle forze dell'ordine, dal tavolo per l'oridne pubblico arrivano alcune novità. Il candidato Lepore: "Sono un gruppo, sempre i soliti, mancano di rispetto alla città"

A meno di una settimana dal primo esposto, i residenti chiedono nuovamente alla Procura di interessarsi della quesitone dei cosiddetti 'bonghi in piazza Verdi' e cioè le notti fracassone che con il rientro hanno ricominciato ad animare la zona universitaria.

A presentare il documento all'attenzione di via Garibaldi sono sempre i presidenti dei comitati Giuseppe Sisti, Loris Folegatti e Carlo Maria Alemagna. Nel dettagliare le motivazioni della richiesta, i tre si soffermano sui fatti delle ultime serate, chimando anche in causa il mancato intervento delle forze dell'ordine.

"Anche nelle notti del 23, 24 e 25 settembre -recita l'atto- alcuni individui con strumenti a percussione e altri strumenti musicali hanno dato vita a veri e propri concerti, che hanno arrecato grave disturbo alla quiete pubblica fino alle 2:30, causando assembramenti di persone che ballavano, cantando e schiamazzando".

E anche questa volta, evidenziano, la Polizia locale e la Polizia, pur chiamate a più riprese, non sono intervenute, "rimpallandosi la competenza degli interventi". Dunque, dato che negli ultimi giorni, nonostante il primo esposto, secondo i residenti la situazione non è migliorata, l'Associazione via Petroni e dintorni- che sul primo esposto ha incassato l'appoggio del Comitato piazza Verdi- torna a chiedere "un urgente provvedimento di tutela della salute, della quiete e della sicurezza dei cittadini, allo scopo di impedire il reiterarsi dei reati riconducibili ai fatti esposti".

Tavolo in prefettura preannuncia altro giro di vite

Intanto un "robusto rafforzamento del controllo nelle ore serali" è tra i punti usciti dal periodico tavolo sulla sicurezza tra comune questura e prefettura, che come oggetto ha avuto propri la situazione di piazza Verdi. In particolare questa volta si cita personale della polizia locale impegnato  "in abiti civili per dissuadere e identificare chi utilizza strumenti musicali in modo molesto".

Programmato inoltre un "anticipo della pulizia da parte di Hera, in particolare dei contenitori di vetro", sempre in orario notturno. Queste azioni, si ricorda da Palazzo D'Accursio, vanno ad aggiungersi alle ordinanze del sindaco tuttora in vigore: il divieto di vendita di alcolici dopo le 18 negli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto di tutta la città e il divieto di accesso e stazionamento in una porzione di piazza Aldrovandi per tutta la giornata.

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"Abbiamo condiviso con prefetto e questore questi ulteriori provvedimenti perché i residenti della zona universitaria hanno diritto al riposo- afferma Merola- queste azioni si aggiungono al controllo svolto normalmente dalla Polizia locale in questa parte di città e che, ad esempio, ha portato al sequestro di 350 birre vendute abusivamente solo nella serata di venerdì".

Lepore: "Gruppo noto, maleducati e incivili"

Anche il candidato-assessore Matteo Lepore si erpime in perito, parlando di "maleducazione e all'inciviltà di un gruppo di persone" che non ha "capito cos'è successo nell'ultimo anno e mezzo". Per questo, Lepore anticipa: "Cchiederò di studiare delle misure affinché alcune persone, sempre le stesse, che senza rispetto degli altri e della comunità, in piena pandemia si organizzano per fare feste in piazza dopo le due di notte suonando i bonghi, vengano fermate in un modo o nell'altro".

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