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Regole (e multe) per bar e negozi, Aitini apre: 'Alla prima infrazione, solo una diffida'

L'assessore precisa però che l'alleggerimento riguarderà solo le violazioni lievi e sanabili in poco tempo

Dopo i dehors, l'intenzione del Comune di Bologna è quella di estendere il principio della diffida amministrativa a tutto il settore del commercio: un modo per 'ammonire' le attività ed evitare che in caso di piccole violazioni ai regolamenti, che siano "sanabili" nel giro di breve tempo, scatti subito la multa.

Prezzi e insegna irregolari, scatta una multa da quasi 1500 euro

Lo afferma l'assessore al Commercio, Alberto Aitini, in commissione. La discussione sul tema, sollecitata da Dora Palumbo (gruppo misto), prende spunto dalla multa da 412 euro che qualche mese fa ha colpito un negozio della Bolognina, reo di aver sostituito le tende delle vetrine seguendo i criteri stabiliti ma senza autorizzazione: visto che quelle vecchie erano usurate, i commercianti in questione hanno ricevuto una sanzione non indifferente pur avendo svolto "un'azione positiva per la città", sottolinea Palumbo, che dunque propone di recepire la legge regionale che consente di applicare lo strumento della diffida per gli esercizi commerciali.

Novità che Palazzo D'Accursio ha appena deciso di inserire nella disciplina che riguarda i dehors. "Sappiamo che il commercio è in sofferenza- sottolinea Palumbo- per cui multe così alte possono creare problemi, fino a far chiudere gli esercizi".

Sulla proposta Aitini concorda: "Bisogna inserire il principio della diffida anche negli altri regolamenti, è un impegno che ci prendiamo da qui ai prossimi mesi perché sappiamo che modificare i regolamenti è un iter lungo. Ma da parte nostra c'è l'assoluta volontà di farlo".

In Emilia-Romagna, ad oggi sono 81 i Comuni "che hanno introdotto questo principio- segnala Aitini- e penso sia una disciplina importante, che deve evitare la sanzione per le piccole irregolarità alla prima violazione".

Infrazioni di limitata entità e rapidamente "sanabili", mette in chiaro Aitini: nessuno pensi, insomma, che la diffida possa tramutarsi in una sorta di "condono" per abusi edilizi o altri illeciti di un certo peso. In tema di attività commerciali, sono almeno cinque o sei i regolamenti comunali su cui si potrebbe intervenire per inserire la diffida, a partire da quello di Polizia urbana. Mentre non sarà possibile, specifica Aitini, prevedere una valenza retroattiva dello strumento: "Purtroppo le sanzioni fatte in base ai regolamenti attuali non possono essere sospese o annullate". (Pam/ Dire) 

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