Multata nel parco: "Prendevo il sole? No, stavo male, è stata una sanzione ingiusta"

Parla la destinataria di una sanzione per violazione del decreto anticovid, trovata distesa nei pressi del parco storico di Monte Sole. "Ero a meno di 200 metri da casa, con i cani al seguito, farò ricorso"

"Ero sdraiata sì, ma perché stavo avendo un malore". E' sicura di sè e di quanto accaduto la 34enne residente in una delle poche case all'interno del parco storico di Monte Sole a Marzabotto, multata la scorsa settimana dai carabinieri per inottemperanza al decreto anti-coronavirus.

La 34enne respinge in toto quanto contestatogli e si prepara a fare ricorso. "Stiamo vedendo con l'avvocato come procedere, se al giudice di pace o al prefetto" commenta. "Mi trovavo entro il limite previsto dalla legge, si può vedere anche da Google Maps, ed ero fuori con i miei tre cani, che sono stati menzionati nel verbale solo dalle mie dichiarazioni spontanee" rimarca la donna.

l decreti e le successive ordinanze però non consentono di sdraiarsi a prendere il sole. "Non stavo prendendo il sole, tantomeno in topless, come è stato riportato, ma stavo avendo una tachicardia. Purtroppo soffro di una miocardia ipertrofica, che mi porta ad avere frequenti sincopi. Quando ho avvertito la tachicardia, che di solito è preludio di un'aritmia, ho preferito stendermi per sicurezza, perché c'è il rischio di caduta improvvisa in caso di sincope. Sarò stata stesa cinque minuti, e poi ho il giardino, se volevo prendere il sole lo prendevo in giardino. Ma stavo portando fuori i cani quando mi sono sentita male".

I militari non avrebbero però creduto a quanto più volte rimarcato dalla donna e hanno proceduto ugualmente con il verbale. "E' stata una multa ingiusta" si sfoga la residente, che ammette: "E' vero che mi sono lasciata andare verbalmente (di qui anche la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale, ndr), non lo nego, ma sfido chiunque in un momento dove si sta male, a mantenere la lucidità. Questo episodio -conclude- lo ho vissuto come un abuso, e questo mi fa pensare anche a tanti altri che magari non possono permettersi di fare ricorso".

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