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Multa da 200 euro a senzatetto: botta e risposta in consiglio comunale

Un'interrogazione di Dora Palumbo chiede lumi sulla vicenda, l'assessore Aitini (Sicurezza) puntualizza: "C'è il piano freddo, e non sono stati collaborativi". Anche la Consulta sull'esclusione sociale biasima Palazzo D'Accursio

Torna a fare discutere il tema dei provvedimenti contro i senza fissa dimora. Se ne è parlato oggi in Comune, durante il Question Time. Oggetto della seduta è stato anche il caso -riportato da Repubblica Bologna- di una coppia di senza fissa dimora, multati nei giorni scorsi con una sanzione di 200 euro dalla polizia locale in via San Petronio Vecchio, mentre sostavano con i loro giacigli di fortuna sotto il portico. 

E' stata la consigliera Dora Palumbo (ex 5 Stelle, ora misto) a chiedere all'assessore alla sicurezza Alberto Aitini un commento a riguardo. Aitini, dopo aver ricordato che il Comune di Bologna da anni ha istituito il 'piano freddo' per gli homeless, ricostruisce la vicenda.

"Alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di una persona che stazionava davanti ad un civico di via san Petronio Vecchio con molte masserizie con sé" ha spiegato l'assessore. "Gli agenti sono intervenuti -si legge nella nota della risposta di Aitini- come capita molte volte, hanno provato a convincere la persona a spostarsi, purtroppo senza successo. Alla persona, come a tutte le persone che ancora dormono in strada, è stata quindi più volte offerta una soluzione alternativa alla strada. A questo punto gli agenti non potevano non procedere con la sanzione, di fronte ad un comportamento che viola il regolamento di polizia urbana".

Aitini conclude: "Siamo consapevoli tutti che la multa è un atto dovuto, ma la consapevolezza di tale condizione non può esimere gli agenti che accertano la violazione dall’obbligatoria applicazione delle previste sanzioni. Le soluzioni che lei chiede nella sua domanda d’attualità, sono quelle che attuiamo ogni giorno attraverso i nostri operatori in strada e nel lavoro che fa la Polizia Locale. Sono queste soluzioni e quel lavoro che si fa quotidianamente che fanno di Bologna un esempio per tutta Italia e tutta Italia ci guarda, ci osserva e anche ci copia”.

Sulla vicenda però interviene anche la Consulta sull'esclusione sociale, raggruppamento di associazioni che operano nel campo delle persone in disagio economico e sociale. La Consulta, per mezzo della sua presidente Edgarda Degli Esposti, parla di "ambiguità dell’amministrazione rispetto al tema": se da un lato viene mostrata attenzione -e si cita il piano freddo- dall’altro si "continua a multare chi non può o non vuole entrare nei dormitori".

"Chiediamo -continua la nota- che alle persone in strada non vengano più sottratti gli effetti personali, combinate multe che non sono pagabili e nemmeno raggiungono l’obiettivo di tutelare le persone ma anzi compromettono la loro fiducia verso le Istituzioni".

Degli Esposti conclude: "Chiediamo anche che si investa su servizi di formazione e mediazione tra persone senza dimora, forze dell’ordine e residenti. Crediamo che chi vive e dorme in strada non sia un problema di sicurezza e decoro, ma primariamente un monito per spingerci a reclamare per tutti uguali diritti, dignità e possibilità: una battaglia culturale a cui Bologna, nel 2020, non può più rispondere con sgomberi, multe e allontanamenti".

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