Multe ai locali per assembramenti, Aitini: "Nessuna volontà di colpirli, ma regole sono chiare"

Il responsabile alla sicurezza di Palazzo D'Accursio conferma la linea adottata nell'ultima settimana in merito alle sanzioni per le norme anti-covid. La Lega chiede invece di contestare agli eventuali avventori in assembramento il reato di epidemia colposa

"Non c’è nessuna volontà di colpire attività piuttosto che altro, c’è la volontà di controllare il più possibile e sanzionare chi non rispetta le regole, sapendo però che il principio generale deve rimanere che ci deve essere una responsabilità da parte di tutti".

Così Alberto Aitini, assessore alla sicurezza, ha risposto in Questione Time alle domande che gli hanno rivolto diversi consiglieri, in merito agli strascichi polemici che hanno accompagnato l'annuncio di alcuni gestori di noti pub di via del Pratello di aver ricevuto delle multe nel weekend prima delle aperture. In quel frangente vigeva ancora il regime di vendita di asporto, ma qualche giorno dopo la riapertura si è tornato a parlare dell'eccessivo affollamento delle strade e delle piazze comuni, soprattutto nell'orario serale.

Tra i consiglieri che hanno posto domande in merito, Mirka Cocconcelli (Lega) ha voluto avanzare una provocazione, suggerendo che si potrebbero ravvisare "gli estremi di reato di epidemia colposa e/o dolosa perseguibili come "delitti colposi contro la salute pubblica" (in base all'art. 452 c.p. che prevede la reclusione da 3 a 12 anni per chi diffonde colposamente il virus con la sua condotta negligente e/o imprudente)".

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Aitini, sul punto delle sanzioni ai clienti piuttosto che ai gestori si è mostrato freddo. "Devo dire che è abbastanza noioso il dibattito su chi si debba sanzionare e ieri il Sindaco ha chiarito bene che si sanzionano tutte le persone che non rispettano le prescrizioni che ci sono." risponde l'assessore, ricordando però che "anche in questi giorni in tutte le zone della movida, controlli a seguito di segnalazioni e anche su propria iniziativa insieme alle altre forze dell’ordine, Polizia di Stato, Carabinieri, proprio per cercare di evitare comportamenti scorretti ed eventualmente sanzionarli.".

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