Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Da ospedale a museo, il Rizzoli si racconta: 125 anni di storia

Tra gli eventi, il 28 giugno un concerto del quartetto italiano di Sax

Il Rizzoli si trasforma in un museo. In occasione dei suoi primi 125 anni – e il quarantennale dell'Irccs, che fu il primo dell'Emilia-Romagna – l'ospedale diventa un museo "diffuso" aperto alla città, con diversi eventi e anche un concerto nel chiostro ottagonale dei Carracci.

Intanto, dal 22 giugno (fino al 15 dicembre) diversi spazi della sede storica dell'istituto accoglieranno mostre sulla storia del Rizzoli, a cominciare dalla biblioteca scientifica dove è esposto anche il testamento olografo del fondatore Francesco Rizzoli, l'atto che permetterà la realizzazione dell'ospedale al posto dell'ex convento di San Michele in Bosco.

Ma ci sono anche la mostra fotografica nella sala Viseur, che espone materiali dell'archivio storico dell'ospedale, e quella nella sala Vasari, che testimonia il ruolo del Rizzoli nella cura dei feriti della Grande Guerra. Per i bolognesi sarà l'occasione anche per visitare, nel rispetto delle norme anti-Covid lo splendido edificio, con il celebre vista a cannocchiale sulla Torre Asinelli che si può ammirare da uno dei corridoi monumentali. Oltre alle mostre ci sono due eventi principali, uno è in calendario per giovedì 24 giugno.

"Faremo una sorta di congresso all'aperto, una esposizione delle ricerche dei 12 laboratori nel bellissimo parco ottocentesco dove e' esposto il busto di Rizzoli", spiega la direttrice scientifica dello Ior, Maria Paola Landini. Saranno previste visite guidate per piccoli gruppi del percorso, che prevede pannelli espositivi in mezzo al verde.

Il secondo evento è appunto il concerto, previsto per la sera del 28 giugno (prenotazione obbligatoria entro il 25), che si potrà seguire anche dal piazzale di San Michele in Bosco. Si esibirà il quartetto italiano di Sax, diretto da Daniele Faziani.

"Il Rizzoli è un patrimonio della città e della regione, qui c'è la storia dell'ortopedia moderna" dice orgoglioso il direttore generale Anselmo Campagna, durante la presentazione del programma insieme alla stessa Landini, al presidente regionale Stefano Bonaccini e al suo assessore alla sanità Raffaele Donini e al rettore dell'Università di Bologna Francesco Ubertini. Sul Rizzoli "continueremo ad investire, abbiamo progetti ed idee", fa sapere Bonaccini. Perché la "ricerca è indispensabile per garantire la qualità della cura. (Dire)

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