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Mutui prima casa in crescita nonostante la pandemia: "Segnale in controtendenza rispetto alle aspettative"

"Da quando è scoppiata la pandemia è sicuramente aumentata la propensione al risparmio ma l’investimento sul mattone è ancora importante", così traccia il quadro il presidente della Bcc Felsinea

“E’ chiaro che veniamo da un anno fuori dall’ordinario, tutti pensavamo di vivere un’epoca di mutamenti e in effetti siamo davanti a un cambiamento d’epoca. Le tre ondate Covid si sono inevitabilmente riflesse sulla nostra economia anche se questo possiamo definirlo un territorio ‘privilegiato’, con una forte capacità che deriva dal tessuto sociale ed economico. L’anno scorso c’è stata una crisi sanitaria, di riflesso in autunno una crisi economica e oggi quella che in molti definiscono crisi psicologica. Sarà anche per la capacità sartoriale della nostra banca di cucire le richieste sui clienti ma anche nel 2021, contro ogni aspettativa, continuano le richieste, e l'erogazione, per mutui relativi all'acquisto della prima casa”. A parlare a Bologna Today è il presidente della Bcc Felsinea Andrea Rizzoli, che attraverso una panoramica generale economica del 2020 e primo trimestre del 2021, spiega: “Analizzando i mutui prima casa erogati dalla Bcc quello che si percepisce è l’avvio di una ripresa. Ovviamente non siamo in grado di prevedere il futuro e tutto può accadere, ma i dati, oggi, ci mostrano questo, in piena contro tendenza con quelle che erano le aspettative”.

Entrando nel dettaglio, nel 2019 la banca ha erogato mutui per 49 milioni di euro, nel 2020 per 35,5 milioni di euro e nel primo trimestre del 2021 per 11, 3 milioni di euro, confermando la ripresa in atto sui mutui prima casa.

“Siamo una banca locale, con 21 filiali dislocate in 15 comuni bolognesi, coprendo anche  il territorio di Pavullo nel modenese -precisa  Rizzoli –  Da quando è scoppiata la pandemia è sicuramente aumentata la propensione al risparmio ma l’investimento sul mattone è ancora importante, tanto che i nostri clienti investono nell’acquisto di una eventuale casa. Il conto corrente in ogni caso cresce perché non si fanno vacanze, non si comprano vestiti o comunque non si spende più per la vita quotidiana come in precedenza”.

E conclude: “Nel 2020 abbiamo reso operative 1700 moratorie sui mutui, concesso sospensioni tra quote capitali e interessi per 23 milioni di euro, dando 900 mutui alle imprese per 18 milioni di euro. Dati a cui vanno aggiunte circa 200 operazioni di mutuo ordinario per le piccole e medie imprese, per 54 milioni. Abbiamo 160 dipendenti e continuiamo a guardare con fiducia e positività al futuro.

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