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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

CAAB, verso la fine i lavori per la nuova area mercatale

Con la piena operatività della Nuova Area Mercatale si apre anche la volata finale per il completamento del Parco Agroalimentare FICO Eataly World

E’ già conto alla rovescia per il completamento di NAM, la Nuova Area Mercatale in cui sarà operativo il CAAB – Centro Agroalimentare di Bologna con il trasferimento degli uffici e dei concessionari del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso. La conclusione dei lavori è prevista per il 31 gennaio. "Ma già nei prossimi giorni – ha anticipato il Direttore Generale di CAAB Alessandro Bonfiglioli in occasione di un sopralluogo – inizierà l’accesso dei concessionari ai magazzini e gli uffici per trasportare materiali e archivi". La Nuova Area Mercatale sarà completamente occupata  e stanno anche arrivando richieste da nuovi operatori, in controtendenza nazionale. "D’altra parte -gongola Bonfiglioli - la struttura è la più moderna in Italia, con i più elevati standard a livello europeo: antisismica e sprinkler su tutta la struttura, autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’impianto fotovoltaico su tetto più grande d’Europa in fase di ampliamento (100.000 mq per 11 milioni di Kwh), dotata di wifi e fibre ottiche, con illuminazione a led e basso consumo, riscaldamento con pompe di calore, 50 bocche di carico su tutto il perimetro e fino a 30 nell'area comune, e con oltre 10.000 mq. di celle frigo nuove ed a basso impatto energetico".
 
"Con la piena operatività della Nuova Area Mercatale si apre anche la volata finale per il completamento del Parco Agroalimentare FICO Eataly World, un grande progetto di educazione alimentare per la città e per l’Italia – spiega il presidente CAAB Andrea Segrè - Come anticipato, alla realizzazione del nuovo mercato si è arrivati senza un euro di contributi pubblici e anzi restituendo anticipatamente il noto finanziamento al Comune di Bologna che risaliva agli anni Novanta, cioè al momento della prima costruzione del mercato. E in precedenza, per il ‘vecchio’ CAAB, erano stati investiti circa 100 milioni di fondi in gran parte pubblici".

Nel frattempo prosegue il fundraising per il Fondo PAI preposto alla realizzazione di FICO: l'investimento privato complessivo, incluso quello delle aziende che occuperanno FICO e NAM, in poco più di 2 anni, ha superato la quota di 100 milioni di euro. Un impegno in progress: proprio la scorsa settimana la Cassa previdenziale dei Periti Agrari ENPAIA ha confermato un incremento dell'investimento nel progetto di 1.000.000 di euro. "A pochi mesi da Expo, quindi, Bologna “City of food” - aggiunge Segrè -potrà raccogliere il testimone della mobilitazione planetaria sul tema del cibo e della sostenibilità. FICO sara’ una fattoria per il futuro del cibo italiano, in cui imparare concetti chiave per il nostro futuro, quelli di biodiversita’ e sostenibilita".
 

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