Cronaca Crespellano / Via Giacomo Brodolini

Furto alla Macron, sparite divise del Napoli Calcio per 25mila euro

Dipendente infedele, insieme ad un complice, alleggeriva il magazzino della ditta. Ieri ladro sorpreso in flagrante: si era introdotto in azienda con tanto di codice disattiva allarme

Furto quasi riuscito ai danni della ditta Macron spa di Crespellano, dove un dipendete infedele, assieme ad un complice, alleggeriva il magazzino: trafugato un intero stock di completi da Calcio del Napoli, per un valore di 25 mila ero.

Ieri i carabinieri hanno tratto in arresto i due autori: un 48enne originario di  Brindisi e 42enne napoletano, residente a Zola Predosa. La vicenda ha auto inizio lo scorso 30 marzo, quando il direttore di produzione della ditta “Macron S.p.A.”ha sporto denuncia di furto: durante l’inventario di magazzino, relativo all’ultimo mese, si era accorto che 1.300 capi di abbigliamento della società sportiva “Calcio Napoli”, del valore di 25.000,00 euro, prodotti dallo stabilimento di via Brodolini, “mancavano all’appello”.

Ieri mattina, intorno alle ore 5.55, un Istituto di Vigilanza Privata di Bologna, ha contattato i Carabinieri di Crespellano perché il sistema d’allarme della ditta era stato disattivato in un orario “diverso dal solito” e loro se ne erano accorti attraverso una spia di segnalazione dell’impianto anti intrusione collegato con la loro centrale. I militari, giunti sul posto, hanno intercettato una Volvo SW parcheggiata nel cortile e, successivamente, una persona uscire dall’edificio con in mano buste di grosse dimensioni, e poi salire frettolosamente in auto e allontanarsi.

Fermato e identificato l'uomo, all'interno della vettura sono stati trovati alcuni capi d’abbigliamento sportivi (per un valore di 5.000 euro) e il badge elettronico nominativo per la disattivazione dell’allarme. Come se non bastasse, in quel momento ha squillato il cellulare del malfattore: sul display il nominativo del complice, seguito dalla parola “Macron” (per identificare il dipendente dell’azienda).

Alla luce di quanto emerso, è apparso chiaro il coinvolgimento dell'impiegato "infedele", che attendeva il sodale in una zona poco distante dalla ditta. Le successive perquisizioni domiciliari, eseguite nei rispettivi appartamenti dei due ladri, hanno permesso di rinvenire la merce, in entrambe le abitazioni, per un valore complessivo di euro 20.000 circa.
Gli arrestati a quel punto sono stati accompagnati presso le proprie residenze a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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