Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Vendite natalizie, braccio di ferro Confesercenti / Comune

Pedonalizzazione, Sirio acceso e stretta su orari negozi. La categoria si sente messa a dura prova. Rossi: "Nel periodo natalizio i commercianti si giocano l'anno, in questo periodo di crisi bisognava dare loro un segnale"

Dopo le interviste ai negozianti - imbufaliti per le ultime ordinanze comunali sull’accensione di Sirio durante il periodo di Natale, il bis dei T-days a dicembre nonché la stretta sugli orari degli esercizi in via Petroni - parola a Confesercenti. Anche su questo versante malcontento in merito alle decisione dell’amministrazione locale. A colloquio con il direttore dell'associazione Loreno Rossi.

Qual è la vostra posizione sulla decisione del Sindaco di non spegnere le telecamere d'accesso in ZTL?
Sirio andava spento 5-6 giorni prima di Natale, come sempre e come espresso durante l’incontro con l’assessore Colombo, senza che si siamo mai riscontrati problemi ambientali. Nel periodo natalizio i commercianti si giocano l’anno, quindi in questo particolare momento di crisi bisognava dare loro un segnale. Non capiamo la posizione della nuova amministrazione, ci pare una questione principio più che basata sulla realtà dei fatti, una sorta di totem.

Visto che Sirio non verrà spento, l’Assessore Andrea Colombo ha però indicato un pacchetto per incentivare le vendite natalizie: pedonalizzazioni, sconti per i parcheggi scambiatori, più autobus e maggiore durata del biglietto …
Abbiamo chiesto noi all’assessorato di potenziare almeno i trasporti pubblici in quei giorni e di far durare il biglietto 5 ore per agevolare le famiglie, proposte raccolte in parte da Colombo, anche se è emerso qualche problema di natura economica da parte di ATC per i minori incassi. Un’azienda di trasporto pubblico che a volte si muove come un privato.

Cosa ne pensa delle pedonalizzazioni secondo la Giunta Merola?
Siamo d’accordo con le piccole pedonalizzazioni, a Bologna è impossibile farne delle grandi per mancanza di infrastrutture, parcheggi  pochi e cari in pratica. Andrebbero a tutto vantaggio dei dei centri commerciali artificiali, a scapito di quelli naturali cioè del centro città.
Per dare un segnale, abbiamo chiesto all’assessorato di potenziare i trasporti pubblici e di far durare il biglietto 5 ore per agevolare le famiglie, proposte raccolte in parte da Colombo, anche se è emerso qualche problema di natura economica da parte di ATC per i minori incassi. Un’azienda di trasporto pubblico che a volte si muove come un privato.
E dei T-Days?
Non siamo contrari in linea di principio. Siamo stati concordi nel replicarli il primo week end di dicembre, ma, mentre a settembre l’amministrazione si è mossa di concerto con le associazioni di categoria, questa volta siamo stati informati a cose fatte.
La vostra posizione sull’ordinanza di via Petroni?
E’ un’ordinanza sbagliata e dura. Non neghiamo i problemi di via Petroni, che sono tra l’altro facilmente individuabili, ma in questo modo si colpisce tutti e ingiustamente. Costringere un pub a chiudere alle 23, equivale a costringerlo a chiudere definitivamente. Proprio un bel capolavoro, visto che l’ordinanza ha trovato anche la contrarietà dei residenti. Senza contare che questa disposizione è in controtendenza rispetto alla prima manovra di luglio del governo che fissa la liberalizzazione degli orari per i pubblici esercizi inseriti nell’albo regionale dei centri storici a vocazione turistica, come è il caso di Bologna. Certo i comuni possono intervenire in caso di problemi di sicurezza, ma non è il caso di via Petroni.











 

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