La nuova comandante dei VVF Natalia Restuccia: "Il nostro lavoro è gestire le emergenze"

L'INTERVISTA. "Indubbiamente un incarico a maggioranza maschile visto che la percentuale femminile è bassa, ma con sempre più donne che lo rivestono a pieno titolo, sia come dirigenti che come comandanti"

L'ingegnere Natalia Restuccia è il nuovo comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna e per lei la nostra città non è nuova, a Bologna infatti è stata Dirigente Referente del Soccorso Pubblico e della Colonna Mobile Regionale presso la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile dell'Emilia-Romagna a Bologna: "Torno sotto la Due Torri dopo quattro anni e mezzo e lo faccio per affrontare una bella sfida. Provengo dal comando di Brescia ma la mia storia professionale è strettamente legata all'Emilia-Romagna". 

Restuccia oltre all'incarico bolognese è stata anche Comandante Provinciale del Vigili del Fuoco di Modena da gennaio 2014 a settembre 2015: "Questo trasferimento mi rende felice, il Comando di Bologna è una bella sede e una realtà certamente importante, anche se questo entusiasmo è lo stesso che mi ha accompagnato per tutte le mie altre avventure professionali: la scommessa la affronterò nel modo più costruttivo possibile" ha detto ai nostri microfoni.  

Un lavoro e un ruolo solitamente più maschile? "Indubbiamente a maggioranza maschile visto che la percentuale femminile è bassa, ma con sempre più donne che lo rivestono a pieno titolo, sia come dirigenti che come comandanti". 

E come ci si arriva? Cosa consiglierebbe a pensa di intraprendere questa strada? "Il percorso per entrare nei VVF nella squadra di soccorso richiede requisiti fisici e psicoattitudinali, diciamo che c'è una bella selezione. Nel mio caso, e quindi per fare il funzionario, è necessaria una laurea in ingegneria o in architettura per accedere al concorso e superato quello step si diventa coordinatori direttamente. Bisogna partecipare e non lasciarsi fermare da nulla". 

Nella sua carriera si è mai trovata di fronte a una situazione particolarmente difficile, che l'ha messa in crisi? "Non una in particolare, la nostra è un'attività costellata di situazioni di emergenza e noi di fatto siamo addestrati proprio a gestire le emergenze, è il nostro motivo di esistere. L'importante è farlo nel modo più professionale possibile e utilizzando tutte le conoscenze che abbiamo e senza farsi coinvolgere emotivamente". 

Natalia Restuccia ha 60 anni. A 23 ha conseguito la laurea in ingegneria idraulica e successivamente una specializzazione post laurea in sicurezza e protezione industriale. Dopo la laurea ha svolto attività di ricerca per conto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell'ambito del "Progetto Finalizzato Energetica 2" e presso il Laboratorio di Modelli Idraulici della facoltà di ingegneria dell'Universite' Catholique di Louvain (Belgio) (1984 -1985).

Dopo aver frequentato la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione nell'anno 1986, dal 1987 al 1994 ha lavorato al ministero dell'Industria, oggi ministero dello sviluppo economico, nel settore delle risorse minerarie ed energetiche e delle materie prime, svolgendo controlli di sicurezza presso le attività minerarie e svolgendo incarichi di esperto nell'ambito di organismi internazionali, dell'Unione Europea, dell'OCSE e delle Nazioni Unite nel settore delle materie prime.

In questo periodo ha anche svolto verifiche e collaudi su progetti realizzati nei Paesi in via di sviluppo, nell'ambito dei programmi di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo per conto del Ministero degli Affari Esteri. Nel settembre 1994 è entrata al ministero dell'Interno nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dove, fino al 1998 ha prestato servizio presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma con l'incarico di coordinatore del settore NBCR e di coordinatore del settore del grandi rischi per gli Impianti a Rischio di Incidenti Rilevanti. Successivamente ha svolto diversi incarichi presso gli Uffici Centrali di Staff del Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile nelle attività di organizzazione, pianificazione e programmazione e curando, tra l'altro, le attività in seno alle organizzazioni e ai gruppi di lavoro in ambito internazionale e della Unione Europea, nonché partecipando in rappresentanza del Corpo ad esercitazioni internazionali in ambito UE e NATO.

Dopo la promozione a dirigente nell’anno 2005, prima dirigente donna del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è stata Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Arezzo fino al 2008. Successivamente dirigente dell'Area Controllo del Rischio Nucleare e Dosimetria presso la Direzione Centrale per l'Emergenza e il Soccorso Tecnico del Dipartimento dei Vigili del Fuoco; nello stesso periodo ha ricoperto anche l'incarico di dirigente reggente dell'Ufficio del Responsabile del Collegamento con i Settori VF e del Riordino presso gli uffici di diretta collaborazione con il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.

Dal settembre 2009 fino a fine 2013 è stata Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Gorizia. Da gennaio 2014 a settembre 2015 è stata Comandante Provinciale del Vigili del Fuoco di Modena. Successivamente ha rivestito l’incarico di Dirigente Referente del Soccorso Pubblico e della Colonna Mobile Regionale presso la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile dell’Emilia Romagna a Bologna. Dal 15 settembre 2016 al 26 maggio 2019 è stata Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Trieste. Dal 27 maggio 2019 al 4 marzo 2020 è stata Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Brescia.

Dal 5 marzo 2020 è Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna. Durante l’attività svolta nei Comandi e nelle strutture centrali dei Vigili del Fuoco, ha partecipato in veste di coordinatore delle componenti VVF alla gestione di emergenze nazionali quali l’evento sismico in Umbria-Marche nel 1997, l’alluvione di Sarno nel 1998, l’evento sismico dell’Aquila nel 2009, ed alla pianificazione e gestione delle risorse nell’evento sismico dell’Italia Centrale del 2016, nella veste di Dirigente del Soccorso Pubblico e della Colonna Mobile Regionale dell’Emilia Romagna.

Ha partecipato quale coordinatore delle componenti VVF e/o in rappresentanza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a diverse esercitazioni di Protezione Civile nazionali e internazionali. Ha pubblicato diversi articoli sulle attività dei Vigili del fuoco, in materia di gestione delle emergenze, interventi di soccorso e sul volontariato dei Vigili del Fuoco. E’ sposata con Paolo Qualizza. Ama il cinema d’essai, trascorre le vacanze in moto, appassionata e curiosa esploratrice delle bellezze del mondo.

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