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Micro aree-sinti, il Quartiere: 'Avanti, ma si ascoltino cittadini'

Bisognerà prestare "particolare attenzione al numero effettivo di residenti" e allo stesso tempo "monitorare" accuratamente il rispetto dei patti

Una volta create le due nuove micro-aree di via del Gomito e via Selva Pescarola, superando così l'attuale campo Sinti di via Erbosa, bisognerà prestare "particolare attenzione al numero effettivo di residenti" e allo stesso tempo "monitorare" accuratamente il rispetto dei patti, prevedendo anche sanzioni e risoluzioni dei contratti per chi sgarra. Sono alcuni dei paletti che il Consiglio del quartiere Navile di Bologna, nell'ultima seduta, ha fissato approvando un ordine del giorno con cui "condivide la scelta" di creare le micro-aree.

Nel quartiere a guida Pd, l'ordine del giorno è stato presentato dalla lista di centrosinistra e da Coalizione civica, con il sostegno al momento del voto da parte del M5s. Il centrodestra ha votato contro. Rivolgendosi agli assessori competenti del Comune e della Regione Emilia-Romagna, il Navile chiede innanzitutto di "tenere conto degli aspetti di miglioramento della proposta, segnalati dai cittadini ed emersi durante il Consiglio aperto del 5 dicembre".

L'odg, poi, sottolinea la necessità che "il percorso sia attentamente monitorato e accompagnato dai Servizi sociali, anche dopo l'insediamento delle famiglie Sinte nelle due micro-aree". Andando avanti, l'invito del Navile è che "sia posta particolare attenzione al numero effettivo di residenti nelle due micro-aree (secondo quanto stabilito dal progetto) onde evitare fenomeni di sovraffollamento contrari alla filosofia complessiva dell'intervento e che siano poste in essere tempestivamente eventuali misure tese a far rispettare tale prescrizione".

Il Consiglio del Navile invoca anche la convocazione di "incontri con i cittadini residenti nelle zone interessante e i cittadini della comunità Sinta che andranno ad abitare nelle micro-aree- recita l'odg- per concordare un piano di informazione sulla evoluzione del programma comunale, nonché per una sua definizione e completamento in maniera condivisa e partecipata".

Non è tutto, perché il Consiglio chiede che "periodicamente, nell'ambito della commissione Politiche sociali e welfare di comunità del Quartiere, gli operatori sociali diano informazione sull'andamento del percorso". Sarà necessario, inoltre, "monitorare con attenzione che i rapporti con i nuclei beneficiari vengano regolati da apposita convenzione e che la non osservanza di tale convenzione comporti sanzioni, fino anche alla risoluzione del contratto da parte del Comune". Per finire, l'odg chiede che "si dia informazione sui nuclei non rientranti nelle due micro-aree e interessati a soluzioni abitative alternative". (DIRE)

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