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Il Presidente Daniele Ara

Il Presidente Daniele Ara

Navile, il quartiere chiede più forze dell'ordine: 'Più a rischio di altri'

A chiederlo a Prefetto e Questore è il Consiglio di Quartiere per condividere con l'Amministrazione il piano delle attività e delle risorse dispiegate

"Assicurare una presenza fissa e costante, su un territorio come quello del Quartiere Navile che per sue caratteristiche, può essere considerato più a rischio di altri".

A chiederlo a Prefetto e Questore è il Consiglio di Quartiere che, su proposta del centro-sinistra, lo scorso 29 settembre ha votato, (astenuto il gruppo 'Insieme Bologna'), un ordine del giorno per condividere con l'Amministrazione comunale il piano delle attività e delle risorse dispiegate sul quartiere Navile "sia per favorire la visibilità ai cittadini rispetto all'impegno delle forze dell'ordine che per valutarne l'adeguatezza a medio e lungo termine". 

Non solo sicurezza, ma anche strategie di miglioramento nella cura e nella manutenzione del territorio ai settori Verde, Manutenzione e Lavori Pubblici ed Hera. Il Presidente del Quartiere Daniele Ara dal canto suo si impegna a creare un gruppo di lavoro con la presenza dell’Amministrazione , degli Enti (Asl, Acer, Asp, ecc.) e delle Istituzioni preposti alla cura del territorio (Hera, global gestionali, ecc.), "invitando le forze dell’ordine (questura, prefettura e polizia municipale), che analizzi le criticità specifiche del territorio del Quartiere Navile e proponga azioni, e ricerchi soluzioni adeguate alle problematiche riscontrate, siano esse legate al degrado, alla sicurezza o all’illegalità, in raccordo con la task force antidegrado promossa dal comune di Bologna, ad incontrare e riunire le associazioni che operano sul territorio , affinché si creino occasioni di collaborazione per avviare e rafforzare processi atti a favorire la cultura della legalità e la cura del bene comune" si legge nell'ordine del giorno. 

CLASSIFICA REATI. Nella consueta classifica sui reati pubblicata da "Il Sole 24 ore", la città in generale non brilla per sicurezza: Bologna si piazza ai vertici delle provincie con maggiore incidenza di reati denunciati (anno nel 2015). 

Sulla questione è intervenuta ieri la Lega Nord: "Come altre città a guida PD, Bologna dimostra come le quasi totali mancanza di politiche volte a tutelare la sicurezza dei bolognesi, portino a continuare a vivere in una situazione di insicurezza, non percepita come spesso si sente dire dal PD, ma reale", si legge in una della consigliera Lucia Borgonzoni che si rivolge al sindaco: "Merola non può continuare a sperare di risalire nella classifica affidandosi al fato o magari alla speranza che i cittadini denuncino meno questo o quel reato, solo perché hanno perso la fiducia nell'intervento delle istituzioni. Il vuoto amministrativo causato da un Sindaco troppo impegnato a cercare notorietà a livello nazionale  e da una Giunta che non è in grado o non vuole cogliere i segnali di allarme che da più parti della città si levano, è sempre più disastroso per il tessuto sociale cittadino. Ormai si è imboccato un tunnel da cui uscire sarà sempre più difficile se non si pone come obiettivo principale dell'Agenda politica della città la sicurezza intesa nel senso più ampio del termine". E chiede: "Interventi concreti, ad esempio, valorizzando  il nucleo alla sicurezza della Polizia Municipale dedita al controllo del territorio con adeguati  strumenti operativi, organizzando i corsi di difesa personale ed aumentandone le unità operative.  Inoltre, la Giunta dovrebbe uscire dalle mura di questo Palazzo, poichè la realtà è ben diversa da ciò che si immaginano"

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