Cronaca Navile / Via Giacomo Matteotti

Navile, la petizione dei cittadini stremati: 750 firme anti-degrado

"Episodi ormai quotidiani di malavita, spaccio, sporcizia e illegalità". BolognaToday alla riunione dei comitati di quartiere al Navile: "Promesse dal presidente, ma stiamo ancora aspettando"

Appuntamento in un bar della zona, i Comitati del Quartiere Navile si sono confrontati per cercare di arginare il degrado che sta crescendo sempre di più, degenerando in episodi ormai quotidiani di malavita, spaccio, sporcizia e illegalità. Presenti all’assemblea alcuni componenti di diverse realtà civiche che vogliono riappropriarsi del proprio quartiere: Comitato Cittadini Navile, Comitato Donne della Bolognina, Associazione Casaralta che si muove e Comitato Progetto Bolognina . L’obiettivo dell’incontro è quello di darsi una mano a vicenda sia che si parli di commercianti che di cittadini.

IMMIGRAZIONE, CASE D'APPUNTAMENTO, ATTIVITA' ABUSIVE. Il Comitato Cittadini Navile, attraverso la voce del segretario  Gianni Zuppiroli, racconta la storia della sua nascita e crescita, che coincide con la storia del degrado del territorio: “Il comitato nasce 3 anni fa, quando sono cominciate le prime avvisaglie e i primi fenomeni di immigrazione massive. E’ sempre stato un quartiere cinese, già 30 anni fa, ma allora gli asiatici lavoravano, oggi invece la situazione è degenerata in case d’appuntamento, orari di apertura dei negozi indefiniti e addirittura attività abusive come saloni di bellezza senza insegna.
Abbiamo messo dei volantini in giro per invitare le persone a venire a firmare la petizione – racconta il segretario Gianni Zuppiroli - e ci hanno fatto oltre 9 mila euro di multa per affissione abusiva: ecco, così ci aiutano i Vigili Urbani”.

LE ZONE OFF-LIMITS. Fra i luoghi più problematici, gli edifici dismessi come l’ex manifattura, ex Sanp, ex Cevolani, ex Casaralta, ex Pet Store e tutti gli stabilimenti adiacenti a via Stalingrado diventati ormai rifiuti-alloggio per spacciatori e nomadi. Le zone verdi: il giardino G.Rossa, ormai dominato dai Rom, i giardini di via Torreggiani, i giardini di Villa Angeletti e il giardino Zucca.

Degrado quartiere Navile

LA PETIZIONE. La raccolta firme presentata ieri mattina in Comune insieme a una galleria fotografica in cui si documenta il degrado è partita dal Comitato Cittadini Navile: “Per mezzo della presente i cittadini del quartiere Navile desiderano portare a Vostra conoscenza la devastante situazione di degrado esistente. Il dilagare della delinquenza, spaccio, nomadi, prostituzione, negozi abusivi, esercizi che svolgono dubbie attività, case di appuntamento cinesi hanno ridotto il quartiere in condizioni pietose, è il peggior quartiere di Bologna. Andremo al Consiglio Comunale per discutere tale petizione”

COMITATO PROGETTO BOLOGNINA. Comitato Progetto Bolognina: commercianti della Bolognina, circa 120 attività con lo scopo comune agli altri, ovvero abbattere degrado e insicurezza nella zona. “Ci siamo sempre mossi per migliorare la situazione – spiegano -  i cittadini si sentono abbandonati e ci hanno chiesto di coinvolgerli in questo progetto”. Il comitato è naturalmente una realtà apartitica e senza scopo di lucro. “Ultimamente ci siamo rapportati con le Istituzioni cittadine come presidenti di Quartiere e Forze dell’Ordine. Avevamo parlato con il presidente Daniele Ara, e avevamo pianificato verso settembre un Tavolo che però non c’è ancora stato. Per l’11 ottobre incontro con la cittadinanza organizzato da noi nella Sala del Cinema Galliera”. La maggioranza dei negozianti del quartiere è anche residente: “Stiamo cercando di spostarci, ma questo porterebbe a una situazione di degrado su degrado e se le cose non cambiano la Bolognina si svuoterà: sapete quante attività sono in vendita ora?”

ASSOCIAZIONE CASARALTA CHE SI MUOVE. Partiti a marzo 2007, conosciuti per una festa di strada il 4 ottobre successivo, i componenti di questa associazione svolgono attività critica sulle problematiche del quartiere: “Dobbiamo richiamare l’attenzione su questo quartiere e riprenderci il nostro territorio. Ci vuole un’azione propositiva e non solo di protesta".

E LA SITUAZIONE NELLE ALTRE ZONE DELLA CITTA'?

SAN VITALE, "Alla frutta"
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