Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Giovani che non studiano né lavorano, Santi Casali (Pd) critica Lo Stato Sociale

Proiettato un video dove il cantante 'boccia' la retorica dell'eccellenza. La renziana: 'Messaggio sbagliato, cantano vita in vacanza ma vengono da famiglie agiate'

Immagine Flash giovani

Scintille , a distanza, tra 'Lo Stato sociale' e i banchi del gruppo Pd in consiglio comunale. La band entra nel progetto "We neet you", nell'ambito del quale alcuni dei ragazzi coinvolti hanno intervistato il cantante del gruppo, Ludovico 'Lodo' Guenzi, in occasione della presentazione del concerto che la band bolognese ha tenuto a giugno in piazza Maggiore.

Il video, realizzato con il supporto di Flashgiovani, è stato proiettato ieri mattina durante una commissione consiliare incentrata sul tema "neet", i giovani tra i 18 e i 25 anni che non studiano e non lavorano. 

A Guenzi, gli intervistatori chiedono quale consiglio darebbe a questi giovani. "Di stare insieme", dice il cantante: "La cosa che ti risponderebbe un qualsiasi ospite più o meno liberista di una trasmissione da Rai3 a La7, anche intelligente, è però 'vedi che sei hai le idee, se sei creativo, se ti inventi delle cose, delle strade ci sono'. Il punto è che il sistema non può essere fatto per essere 'fregato' dalle eccellenze, le eccellenze devono essere delle eccezioni".

Aggiunge Guenzi: "Non è che se uno non ha un talento straordinario, non è tanto creativo, non ha un'idea che nessuno ha avuto prima non merita di vivere dignitosamente e sentirsi realizzato dal suo lavoro, lo fanno per portarti su un piano individuale. Ma il piano individuale è poco interessante - continua Guenzi - cioè, è poco interessante che noi ci siamo inventati Lo Stato sociale e adesso campiamo di questa cosa, perchè è una roba che capita una volta ogni tanto". 

Per Guenzi, al contrario, "il piano interessante è la profonda coscienza che tutti quelli che si trovano in quella situazione, se sono insieme creano un problema al sistema". 

La consigliera Santi Casali, pd, però, non ha apprezzato. I componenti de Lo Stato sociale, afferma la renziana, sono "ragazzi di ottima famiglia, nella maggior parte dei casi consistentemente foraggiati da genitori con ottime possibilità economiche, che ora hanno trovato un buono spazio". Di conseguenza, non è il massimo che siano loro a rivolgersi ai "neet", i quali innanzitutto devono "capire che la vita è nelle loro mani e che senza fatica non si fa niente".

Ai ragazzi "quello che arriva di più è il subliminale", continua Santi Casali, di conseguenza preoccupata per il messaggio a suo dire lanciato da musicisti che "sfondano con una canzone in cui si parla di stare una vita in vacanza", perché intorno "tutti gli altri lavorano".

Se anche i componenti della band "hanno un certo tipo di provenienza, il messaggio è stato molto bello e l'intervista veramente spontanea", replica Laura Tagliaferri di Flashgiovani: "Non bisogna negare a questi ragazzi di poter dire cosa pensano e il messaggio è stato estremamente positivo". Nella discussione finisce anche la Giunta.

"Mi astengo da valutazioni in merito alla musica- dichiara l'assessore al Lavoro, Marco Lombardo- se non per dire che il clima è pre-ferie un po' per tutti e che sicuramente si tratta di un linguaggio vicino alle persone. Così come apprezzo il riferimento al tema dell'eccellenza che in qualche modo è eccezione". Ma è anche vero che "la libertà va coniugata alla responsabilità e quindi all'etica del dovere, del sacrificio e dei risultati da perseguire", conclude l'assessore. (Pam/ Dire)

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