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Nidi, protesta delle educatrici escluse dal concorso. Sospeso il consiglio comunale

A guidare la contestazione il sindacato Sgb. Qualche settimana fa la bocciatura, allo scritto, del 72 per cento delle candidate

 

Consiglio comunale sospeso, a Bologna, per le proteste delle educatrici di nido escluse dopo il concorso che qualche settimana fa ha visto la bocciatura, allo scritto, del 72% delle candidate. A guidare la contestazione e' il sindacato Sgb, con bandiere e striscione: "Bocciamo la Ies, promuoviamo le precarie". Facendosi vedere e sentire dal fondo dell'aula, nella parte riservata al pubblico, i manifestanti hanno spinto la presidenza del Consiglio a sospendere i lavori.

"Siamo qui con una delegazione delle educatrici precarie che lavoravano in questo Comune da 15 anni", spiegano dall'Sgb cominciando la protesta. "Vogliamo parlare con l'assessore Marilena Pillati", e' la richiesta avanzata all'amministrazione. "Abbiamo chiesto un incontro all'Ies e non ci ha risposto", continuano i manifestanti, affermando che il Comune "non puo' buttare all'aria l'esperienza decennale di lavoratrici che hanno dato il loro apporto per mantenere la qualita' dei servizi nei nidi".

Le dade escluse dalla nuova graduatoria "perdono il loro posto di lavoro come fossero licenziate", sottolinea l'Sgb, promettendo che "da qui non ci muoviamo finche' non arrivera' l'assessore a darci le risposte che i tecnici e la direzione dell'Ies nn ci hanno dato. E' dal 12 settembre che aspettiamo queste risposte", che secondo il sindacato dovrebbero servire anche a chiarire le "anomalie" riscontrate nelle procedure del concorso.

"Come Coalizione civica abbiamo fatto un'interrogazione su questo tema una ventina di giorni fa- segnala Emily Clancy- e ancora non ne abbiamo saputo niente, anche se il termine sarebbe di cinque giorni. Evidentemente le risposte non arrivano alle educatrici ma neanche attraverso i canali istituzionali".

Durante la sospensione, i consiglieri di un po' tutte le forze politiche vanno a parlare con i manifestanti e, dopo pochi minuti, la presidente Luisa Guidone comunica la possibilita' di un incontro tra una delegazione di educatrici e i capigruppo.
Circostanza che convince i manifestanti a riporre lo striscione e consentire la ripresa dei lavori. (Video Pam/Dire)

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