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Graduatoria asili nido, le liste di attesa calano del 12 per cento

Le domande sono state in tutto 2.318, il 10% in meno rispetto allo scorso anno quando erano a quota 2.601. Per vedere gli effetti dei nuovi criteri Isee bisognerà però attendere fino a settembre. Top di esclusi al Porto-Saragozza

Poco meno di 800 bambini in lista d'attesa per un posto al nido a Bologna. Il Comune capoluogo ha approvato oggi la prima graduatoria per all'anno educativo 2017-2018 dei nidi d'infanzia. Le domande sono state in tutto 2.318, il 10% in meno rispetto allo scorso anno quando erano a quota 2.601.

Il 65% delle domande (1.524) ha ricevuto risposta positiva. La prima lista d'attesa contiene dunque le restanti 794 domande (116 in meno rispetto alla prima lista d'attesa dell'anno 2016-2017) che dovranno attendere la seconda e la terza graduatoria, previste a fine luglio e a settembre. Con questa graduatoria entrano anche in vigore i nuovi criteri di accesso con il sistema a punteggi, una revisione profonda delle regole che tiene conto dei carichi familiari, della situazione lavorativo o di studio dei genitori e della condizione economica del nucleo familiare.

Da una prima analisi delle domande fatta ad palazzo D'Accursio emerge l'aumento delle domande presentate senza l'attestazione Isee: sono 273 (12%), contro il 7% dell'anno scorso. Per capire l'impatto dei nuovi criteri di ammissione, spiega il Comune occorrerà attendere i prossimi assestamenti della graduatoria.

La lista d'attesa di 794 domande vede 163 esclusi al Porto-Saragozza, 162 a San Donato-San Vitale e 141 al Santo Stefano. Seguono Navile (128), Savena (114) e Borgo Panigale-Reno (86). I posti non scelti nella prima graduatoria, che dunque sono rimasti liberi, sono 38: 24 al Quartiere San Donato-San Vitale; cinque a Navile; cinque Santo Stefano; due a Borgo Panigale-Reno e due a Porto-Saragozza.

La ragione del calo delle domande complessive al nido, spiega il Comune, sta in parte nella diminuzione complessiva dei bambini di età compresa tra zero e due anni in città (sono 9.428, il 2% circa in meno rispetto ai 9.616 dello scorso anno), e potrebbe essere collegata anche al cambiamento dei criteri di convenzione con le strutture private.

Il nuovo sistema, ricorda l'amministrazione, prevede infatti da quest'anno un contributo ai nidi privati a patto che applichino una retta in linea con la tariffa massima applicata dal Comune. La conseguenza "è stata l'aumento dei posti offerti a una tariffa 'calmierata' (in tutto 382) ai quali si accede con iscrizione diretta presso il gestore del servizio". (Dire)

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