rotate-mobile

"No passante" in corteo il 22 ottobre: e alla rotonda spunta una insegna luminosa | VIDEO

"Una grande opera inutile a cui è necessario opporsi" dichiarano gli attivisti, pronti a dare filo da torcere

Una nuova insegna luminosa per dire ancora "no al Passante", l'allargamento della  tangenziale di Bologna.  L'installazione è stata realizzata nella notte da un gruppo di cittadine e cittadini all'interno della rotatoria Consiglio d'Europa. 

Sono diversi i comitati, i collettivi, come Collettivo di Fabbrica GKN, Fridays for Future Italia, Assemblea No Passante, Rete Sovranità Alimentare, contrari alla realizzazione dell'opera e scenderannoin piazza il 22 ottobre, pronti a dare filo da torcere. 

Una manifestazione  “per i diritti, l’ambiente, la salute, gli spazi pubblici e comuni, una vita bella e per la pace, è ancora tempo di convergere: per questo, per altro, per tutto”, scrivono gli attivisti in una nota. 

"Allargare un'autostrada in mezzo a una città già caratterizzata da pessimi valori di qualità dell'aria e da problemi climatici non indifferenti è un'operazione a cui non bisogna acconsentire senza protestare", ha dichiarato Luca Tassinari, dell'Assemblea No Passante, durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina accanto alla rotatoria. Il progetto "aumenterà le emissioni di CO2", inoltre è prevista "la costruzione di otto nuovi distributori di benzina che saranno realizzati su terreni agricoli", aggiunge Alessandro Bernardi, di Potere al popolo.

Passante di Mezzo, il video dei contrari: "Vivrai vicino a un'autostrada larga 18 corsie" | VIDEO 

Dopo il ricorso di alcuni attivisti e dell'associazione AMO Bologna Onlus nel 2018 del decreto di Valutazione di Impatto Ambientale "per far emergere i danni all’ambiente e alla salute dei cittadini derivanti dal progetto - rendono noto - il 21 aprile 2022 il TAR ha respinto l’istanza cautelare presentata dai ricorrenti, condannandoli alle spese per un totale di 10 mila euro, 2 mila per ogni controparte (Comune di Bologna, Città Metropolitana, Regione Emilia-Romagna, Ministeri competenti e Autostrade per l’Italia), oltre agli oneri accessori e IVA richiesti, che aumentano la cifra di circa il 30%. Il TAR esprimerà il giudizio di merito sul ricorso il prossimo 7 febbraio, e le spese potrebbero aumentare". 

Il corteo di sabato: "Pacifico e festoso"

Partirà da piazza XX settembre alle 15, passerà anche dalla tangenziale, tra le uscite 6 e 7, per poi tornare verso Piazza XX Settembre attraverso via di Corticella. Sarà "pacifico e festoso", hanno detto gli organizzazori "non vuole essere un atto di forzatura, ma simbolico, per ribadire il fatto che il Passante di mezzo è una grande opera inutile a cui è necessario opporsi".

"Dopo un'estate nella quale abbiamo vissuto sulla nostra pelle le prime conseguenze del riscaldamento globale, allargare un'autostrada significa peggiorare le cause del cambiamento climatico, mettendo a rischio il futuro di coloro che vivono nella Pianura Padana, una delle aree più inquinate d'Europa", insistono i 'No Passante'. È una "delle tante opere, come per esempio i rigassificatori, gli inceneritori, i poli logistici, gli impianti di risalita, per le quali il futuro delle comunità locali vale meno di qualche interesse economico".

Anche le reti giovanili si uniscono alla protesta

Anche le reti giovanili e studentesche di Fridays for future ed Extinction rebellion si uniscono alla protesta, citando anche i grandi temi relativi all'ambiente come "la Cop 27 e le scelte energetiche discutibili che sta avendo in questo momento l'Unione europea", di fronte alle quali "ogni passo indietro sul percorso verso una giusta transizione ecologica potrà solo spingerci ulteriormente ad agire con più fermezza, ostinazione verso i nostri obiettivi", assicurano. "Purtroppo notiamo che siamo volutamente infantilizzati dai mass media per essere resi inoffensiv i- attacca Paola Visalli di Fridays for future - ma noi siamo tanti, siamo arrabbiati, e le nostre rivendicazioni si uniscono a quelle dei lavoratori e delle lavoratrici della popolazione precaria".

In questa battaglia per l'ambiente "c'è un 'noi' e un 'loro'. Noi siamo il 99% della popolazione, loro l'1% che vive come se non esistessero gli altri". Nel caso specifico del Passante di Bologna, "questo 1% è rappresentato da Autostrade per l'Italia, dagli hub logistici di Amazon, dalle aziende che spingono ancora per incentivare la mobilità privata di veicoli con motore a combustione come Eni", conclude Visalli. (dire)

.Passante, primi cantieri a fine anno: "Lavori notturni e corsie non ridotte" | VIDEO

Passante, l'assessora Orioli: "L'opera non è in discussione, si farà" | VIDEO

L'insegna luminosa alla rotonda

foto_no-2

Video popolari

"No passante" in corteo il 22 ottobre: e alla rotonda spunta una insegna luminosa | VIDEO

BolognaToday è in caricamento