Cronaca

Benni ai No Tav: "Finchè ci saranno giovani come voi il Paese ha un’anima"

Lo scrittore bolognese scrive ad un attivista arrestato per terrorismo dopo l'attacca al cantiere Torino-Lione. Dice: "A volte si e più liberi dietro ad un muro che in un deserto di indifferenza. Tieni duro"

Dopo Erri De Luca, anche lo scrittore Stefano Benni ha deciso di ‘scendere in campo’, schierandosi con i No Tav. L’ha fatto non per affrancare il motivo della loro lotta, ma per la capacità di questi giovani di "battersi per ciò in cui credono", con empatia 'anche io mi sono ribellato -ha confessato Benni - e ho provato rabbia e ho conosciuto la prigione militare'.

"A volte si e più liberi dietro ad un muro che in un deserto di indifferenza. Tieni duro". Queste le parole contenute in una lettera che l’artista bolognese ha indirizzato ad un attivista simpatizzate, arrestato per terrorismo, dopo l'attacco al cantiere per la Torino - Lione dello scorso maggio. All'interno nessuna 'lezione', solo qualche consiglio, quello di "non sprecare tempo, per non darla vinta a chi ci priva della libertà'.

'Mio figlio - continua Benni - ha scelto di lavorare all'estero, nelle emergenze umanitarie. Tu, hai scelto di batterti per le cose in cui credi".
“Finchè ci saranno giovani come voi, anche se diversi nelle idee e nelle forme di lotta, mi viene da pensare che questo paese abbia ancora un pezzo di anima e un respiro di speranza". Così chiosa la lettera, largamente twittata dagli oppositori dell’opera Tav, che da oggiLETTERA BENNI-2 possono contare su un nuovo estimatore della loro caparbietà e passione.

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