Forza Italia presenta il quesito per referendum sul tram

Assieme ai forzisti anche Manes Bernardini. Con l'occasione sono stati riempiti i primi moduli per la raccolta firme che fa da primo passo verso il referendum

"Volete voi che sia realizzata nel tessuto urbano della città' di Bologna la linea tranviaria rossa dal terminal Borgo Panigale alla facoltà di Agraria-Caab?". Ecco il quesito su cui Fi (insieme al civico Manes Bernardini) intende incentrare il referendum consultivo popolare annunciato nei giorni scorsi.

L'iniziativa è stata presentata oggi in conferenza stampa e con l'occasione sono stati riempiti i primi moduli per la raccolta firme che fa da primo passo verso il referendum: servono infatti 200 adesioni per costituire il comitato promotore e poi potrà partire l'iter per la richiesta vera e propria della consultazione.

Sui moduli ci sono il logo di Fi e lo slogan di Fi per le regionali: "#basta1voto". Con il referendum "vogliamo far una cosa molto democratica, ma il sedicente partito democratico non la vuole fare", dichiara la capogruppo di Fi in Senato, Anna Maria Bernini, affermando che "il tram è un'iniziativa molto pericolosa per la città, è obsoleto, non risolve i problemi di traffico e inquinamento".

Per quest'ultimo tema, l'unica vera soluzione "o è sotterranea, cioè una o metropolitana- continua Bernini- oppure con i bus elettrici". Inoltre, il tram è "pericoloso, abbiamo visto che nelle città sia italiane sia europee in cui c'è ancora- dichiara Bernini- ci sono molti incidenti, anche mortali".

Poi c'è Bernardini, leader di Insieme Bologna, presentato da Bernini come "ospite civico" di Fi. Il referendum sul tram "può essere il passepartout per aprire la porta su un grande dibattito sul territorio, sulle infrastrutture da realizzare per tornare a essere competitivi e soprattutto per non subire scelte sbagliate", dichiara l'ex consigliere comunale.

Questa consultazione "può finalmente portare un corto circuito nell'amministrazione comunale, perché vi posso assicurare- afferma Bernardini- che a microfoni spenti anche tanti del Pd non sono d'accordo, né sul Passante di mezzo né sul tram". Insomma, il referendum è sul tram "ma va oltre questo discorso", dichiara il civico.

Sullo sfondo, restano le fibrillazioni interne al comitato "Attacchiamoci al tram", emerse proprio attorno alla raccolta firme referendaria.

Oggi all'iniziativa di Fi e Bernardini non si sono visti i due portavoce, Vincenzo Fazio e Alessio Carbone, che ieri avevano di fatto puntato il dito contro i no tram che più vicini a Fi segnalando perfino di essere stati esclusi dalla gestione della pagina Facebook del comitato.

In seguito, Fazio e Carbone hanno scritto sul social: "La pagina è tornata in nostro possesso e ne siamo contenti, aspettiamo che Andrea Spettoli si elimini da amministratore. Noi non abbiamo mai parlato in maniera negativa di nessuno, mai avuto doppie facce, perché noi siamo il comitato 'Attacchiamoci al Tram', siamo la voce di una città che non vuole il tram, senza nessun interesse personale" e "saremo sempre la vostra voce in tutte le sedi istituzionali, senza tessera o vincolo di partito". (Pam/ Dire)

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