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Protesta No Tram in Consiglio comunale: "Priolo deve incontrarci pubblicamente" - VIDEO

Una delegazione del comitato 'Attacchiamoci al tram' interrompe i lavori con urla e cartelli contrari al tram

 

Nuova protesta a Palazzo D'Accursio, con conseguente interruzione dei lavori del Consiglio comunale: stavolta è una delegazione del comitato Attacchiamoci al tram contrario alla nuova infrastruttura, che si è presentata in aula provocando la sospensione della seduta con cartelli e urla.

Quando la protesta comincia, il vicepresidente del Consiglio comunale Marco Piazza (M5s) avverte i manifestanti che interrompere i lavori equivale ad una "interruzione di pubblico servizio". La protesta però va avanti, anche se i vigili fanno abbassare bandiere e cartelli ("Civis e People mover: 30 anni di fallimenti" oppure "Fateci scegliere, pretendiamo rispetto"). Bologna "non vuole il tram e la Giunta deve accettarlo", gridano i rappresentanti del comitato, promettendo che "torneremo tutti i giorni ad interrompere il Consiglio finché non verrà indetto un referendum o verrà convocato un incontro pubblico".

Contro il tram "abbiamo depositato 9mila firme e altre mille le abbiamo qui", aggiungono i contestatori. Ai manifestanti si avvicina la presidente del Consiglio, Luisa Guidone (Pd), che riconosce un portavoce del comitato e accenna: "Lei ha avuto in incontro anche in tv con l'assessore e ha partecipato agli incontri in Quartiere".

Ma la protesta continua e i manifestanti cominciano anche a sventolare finte banconote da 500 euro. Poco dopo, Guidone riferisce di aver "telefonato alla Giunta" per capire quale assessore può incontrare i manifestanti. Che, pero', insistono: "Dovete convocare un incontro pubblico con l'assessore Irene Priolo".

Dopo circa tre quarti d'ora di sospensione, è ripresa la seduta del Consiglio: a consentire di superare l'impasse è la possibilità di un incontro tra i manifestanti e Valerio Montalto, capo di gabinetto del sindaco Virginio Merola e direttore generale di Palazzo D'Accursio.

Nei minuti precedenti, i manifestanti hanno continuato a contestare l'amministrazione sul progetto tram. Ma non solo, in realtà: "Non mi date la casa perché la date agli immigrati", dice una manifestante con la t-shirt del comitato. Ma anche la stampa finisce nel mirino perché, a detta di alcuni tra i contestatori, non darebbe il giusto risalto alle loro ragioni (ma non solo): "Io sono di Forza Nuova e non ci pubblicate niente, eppure non siamo né dell'Africa orientale né del Madagascar". Un'altra cittadina, invece, già avverte che la protesta potrebbe interessare anche l'incontro che ci sarà sabato a Bologna tra i parlamentari Pd e l'ex ministro Graziano Delrio. (Dire)

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