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Covid, lo sfogo di Bordon: "No vax costo sociale". Preoccupa la variante sudafricana|VIDEO

Per il dg Ausl occupano "posti preziosi nei nostri ospedali. La variante preoccupa, è l'ulteriore prova che purtroppo questa lotta non è terminata". Vietato l'ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in alcuni paesi africani: il ministro ha firmato l'ordinanza

"Stanno diventando un costo sociale", perchè occupano "posti preziosi nei nostri ospedali". E' lo sfogo di Paolo Bordon, direttore generale dell'Ausl di Bologna: Questa mattina, parlando con i cronisti a margine di una conferenza stampa nella sede dell'azienda sanitaria ha rilevato che "stiamo registrando una ripresa dei casi e anche dell'ospedalizzazione. Stiamo superando le 200 persone ricoverate nelle nostre strutture, ma sono numeri molto al di sotto di quelli dell'anno scorso. E' la prova ulteriore, se ce ne fosse ancora bisogno, della capacità di protezione dei vaccini".

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Nelle terapie intensive, sottolinea il numero uno Ausl, "la stragrande maggioranza delle persone ricoverate sono non vaccinate e questo è un po' il problema. Purtroppo stiamo occupando posti preziosi nei nostri ospedali, che sono impegnati nel recupero delle liste d'attesa, ancora per gestire le persone che non hanno voluto vaccinarsi. Sta diventando un costo sociale". Da questo punto di vista, quindi, "tutte le misure adottate anche dal Governo centrale per rafforzare il livello di protezione delle attività e della libera circolazione dei cittadini sono evidentemente ben viste e ben volute anche da noi".

Nuova variante suafricana

"Ho firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini. I nostri scienziati sono al lavoro per studiare la nuova variante B.1.1.529. Nel frattempo seguiamo la strada della massima precauzione". Lo rende noto il ministo della salute, Roberto Speranza sui social. 

"Sembra essere molto problematica. Vedremo cosa decideranno l'Europa e l'Italia, sono sicuro che saranno prese tutte le precuazioni del caso". A dirlo è il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, questa mattina dopo la conferenza stampa nella sede dell'Ausl. Della nuova variante, premette Bonaccini, "bisogna chiedere al Governo italiano e al ministero. Mi pare di aver capito che alcuni Paesi, come la Gran Bretagna, hanno chiuso arrivi e partenze. Vediamo cosa decideranno l'Europa e l'Italia. Siamo di fronte, come abbiamo visto in altri casi, a varianti che paiono essere molto problematiche. Quindi spero si prendano, ma non ho dubbi su questo, tutte le precauzioni del caso". Al momento, comunque, in Emilia-Romagna non c'è motivo di sollevare allarmi sulla nuova variante. Ne è sicuro Paolo Bordon, direttore generale dell'Ausl di Bologna. "In questo momento, è vero, c'è una variante che preoccupa gli esperti - dice - lasciamoli fare il loro lavoro e vediamo che diffusione e impatto avrà. In questo momento sicuramente non crea allarme nella nostra regione e nel nostro Paese, perchè non è stata trovata. Ma è l'ulteriore prova che purtroppo questa lotta infinita non è terminata". (dire)

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