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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Esperti per il rilancio della città, i sindacati: "Task force, malattia che affligge i nostri governanti"

Il sindaco Merola ha annunciato di aver formato un gruppo di lavoro per riprogettare Bologna dopo l'emergenza coronavirus

"Lascia quanto meno perplessi la decisione del Sindaco di Bologna di crearsi una ‘sua’ task force per gestire la ripartenza. Chiariamo subito: la perplessità non nasce certo dagli illustri componenti, tutti di indiscutibile vaglia". Lo scrivono in una nota congiunta il segretario generale Cgil Bologna, Maurizio Lunghi, del segretario generale Cisl Area metropolitana Bolognese, Danilo Francesconi, del segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna, Giuliano Zignani

Virginio Merola ha infatti annunciato di aver chiesto a quattro uomini e a quattro donne di impegnarsi in un gruppo di lavoro, a titolo gratuito, per riprogettare la città dopo l'emergenza coronavirus. Ne faranno parte Gianluigi Bovini, demografia e statistica, Daniele Donati, riordino istituzionale, Irene Enriques, cultura, Silvia Giannini, sviluppo economico, Raffaele Laudani, Università e studenti, Maurizia Migliori, l'istruzione, Danila Valenti, welfare e sanità e Giovanni Xilo, semplificazione burocratica.

La perplessità dei sindacati nasce "piuttosto da questa curiosa malattia che affligge i nostri governanti, qui e a Roma, dell’affastellamento di una cento, mille task force. Con l’evidente caos che ne sta conseguendo - continuano - comprendiamo bene che siamo in una situazione di emergenza, ma non è certo moltiplicando i pani e i pesci, che si trova il bandolo della matassa  prima. E’ di poco più di una settimana fa l’istituzione di un Tavolo per la ripartenza in Città Metropolitana: un’idea portata a modello e che ci viene copiata. Questa sì una moltiplicazione sana. Neanche il tempo della seconda riunione del Tavolo che arriva la task force comunale. Come se non bastasse, nel Tavolo metropolitano siedono le parti sociali, in quello del ‘Palazzo’, no". 

"Perché?" si chiedono "rammentiamo che il sindaco della Città metropolitana e quello di Bologna, a meno di smentite, è proprio lo stesso: Virginio Merola. E allora? Che succede? Smemoratezza o disattenzione? O peggio ancora campagna elettorale? A pensare male a volte ci si azzecca", concludono i segretari.

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