Tornano le regole covid a bordo treno, passeggeri costretti al bus: "Informata questa mattina, avevo prenotato a metà luglio"

Smarrimento e irritazione per chi deve recarsi nelle città sulla linea adriatica e ha prenotato i Frecciargento. Dopo il ripristino del distanziamento a bordo organizzata una spola con i torpedoni. Trenitalia: "Disagi contenuti, situazione in rientro"

I passeggeri si recano al bus integrativo per arrivare nelle città adriatiche

"Il messaggio con scritto che sul treno non c'era posto l'ho ricevuto a mezzogiorno meno un quarto. Avevo prenotato il 12 luglio".

Si acciglia la passeggera Gloria, 60 anni, in viaggio per vacanza verso Pescara. Assieme a lei, una trentina di persone sta aspettando nell'atrio della stazione centrale 2 agosto di Bologna il bus che deve trasportare tutti i passeggeri 'scartati' dal cosiddetto 'caos biglietti' sulle norme covid.

E' la situazione che si è presentata ieri pomeriggio, dove per tutto il giorno, a gruppi, i passeggeri 'in esubero' sono stati gestiti dall'assistenza clienti di Trenitalia, per cercare di salvare il salvabile di un viaggio che si è trasformato in una giornata di passione.

Come noto infatti, il termine del distanziamento a bordo sui convogli a lunga percorrenza previsto dal primo agosto è stato a sua volta cancellato da un decreto emesso in extremis del ministro Roberto Speranza, che ha ripristinato l'alternanza dei posti a sedere.

Le compagnie di trasporto, Fs e Italo, hanno quindi dovuto anch'esse ripristinare in fretta e furia il distanziamento, cancellando di fatto molti posti a sedere sul treno che nel frattempo erano stati prenotati.

Il disagio a Bologna si fa sentire quasi esclusivamente sulla linea adriatica, in direzione sud, sui Frecciargento. La soluzione logistica messa in campo dalle Fs è stata quella di mettere a disposizione dei bus integrativi, con i passeggeri portati a gruppi sulla banchina di sosta bus fuori della stazione. Nell'atrio centrale un gazebo e alcuni addetti assistono i passeggeri e spiegano loro il da farsi.

Ironia della sorte, chi sta aspettando il bus sta vedendo passare il treno per il quale ha prenotato sul tabellone, e in alcuni casi anche davanti agli occhi, dacché gli arrivi dei treni coinvolti sono quasi sempre sui primi cinque binari, a vista dall'atrio centrale.

"No, il treno non è stato cancellato" osserva sempre Gloria "infatti eccolo lì (indica il tabellone, ndr), un Frecciargento per Lecce, che arriva tra poco: ma noi dobbiamo aspettare la corriera. Mi chiedo come abbiano fatto a scegliere quali posti tagliare e quali no, dato che io ho prenotato il 12 luglio. Pensavo -racconta- che chi aveva prenotato prima fosse in qualche modo più tutelato, e invece... nessuno tra, l'altro mi può dire quando arriveremo".

Caos distanziamento, De Micheli: "Spiace per disagi, ma situazione cambiata"

Dello stesso avviso è Morena, 34 anni, in viaggio verso Ancona. "io spero di arrivare in tempo, ho un appuntamento per lavoro: il messaggio che mi informava che non avrei preso il treno mi è arrivato questa mattina all'alba. Ho chiamato il servizio clienti, ci hanno messo tantissimo a rispondere".

Un altro passeggero, un ragazzo sulla ventina, aspetta rassegnato nell'area delimitata con il nastro a terra. "Devo andare a Foggia -spiega mentre sistema l'enorme trolley- sto scendendo a casa. Tra l'altro ho anche una coincidenza da prendere, speriamo di arrivare in tempo".

Dopo una mezz'ora di attesa, tutto il gruppo viene scortato fuori e dentro la stazione, in un lungo serpentone di gambe e bagagli, e viene fatto uscire dal varco del piazzale Ovest. Ad attendere il gruppo, a una fermata per i bus su viale Pietramellara, un torpedone a nolo, che dopo gli opportuni accertamenti è partito alla volta dell'autostrada.

Rientrando in stazione si possono già notare alcuni altri passeggeri che occupano la stessa area di attesa, ad aspettare il prossimo bus. "E' iniziato tutto ovviamente ieri -confida una addetta alla assistenza- ma da oggi è iniziato il boom" dice riferendosi alle cancellazioni.

Da Trenitalia fanno sapere che nella giornata sono partiti, al momento in cui si scrive, cinque autobus, tutti con destinazione finale in Puglia. Si tratta in sostanza di circa 140 persone, ma non tutti i torpedoni sono stati 'pieni' al 50 per cento di posti a sedere.

La situazione -informa sempre Trenitalia- dovrebbe tornare alla normalità nei prossimi giorni, anche se qualche strascico potrebbe ripetersi anche al rientro.

A causa del Covid, il tutto esaurito dei posti non si è verificato e in diversi casi i treni non sono stati riempiti del tutto. Di fatto, le giornate dove il viaggio è a rischio disagio è limitato ai due giorni nei quali le norme sono cambiate in corso d'opera. Attualmente per i passeggeri le alternative possibili, oltre ai bus integrativi, sono la riprogrammazione del viaggio, oppure in ultima istanza il rimborso del biglietto.

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