Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Buone notizie: 10 cose che ci ha lasciato il 2017

Cosa Bologna raccoglie in eredità dai 12 mesi appena passati? Ecco una carrellata delle 'good news' dell'anno che ci siamo lasciati alle spalle

'Spazzato' via il 2017, eccoci entrati nel nuovo anno a tirare le somme. Oltre alle notizie che ci hanno colpito maggiormente, proviamo a ripercorrere gli ultimi 12 mesi, raccontandoli attraverso quegli eventi che hanno lasciato qualcosa di buono alla nostra città. 

1. Contro la povertà: 80 euro/mese, per un massimo di 400 euro per nucleo familiare, accreditati su carta prepagata, in cambio di un impegno a partecipare a iniziative di formazione, lavoro e inclusione. Si chiana SIA, il sostegno dei Comuni per l'inclusione. 

2. Ambiente:record assoluto per Bologna e i suoi impianti fotovoltaici. Una potenza senza pari in Italia di 18,4 MW, di cui 36,4 kW distribuiti su 5 edifici scolastici e 23,15 su 3 uffici pubblici. Ulteriori 18,2 kW sono stati distribuiti attraverso 71 impianti in 65 edifici pubblici. 

A quattro anni di distanza dall’approvazione della legge 10/2013 (Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani9 soltanto il 62% dei capoluoghi è stato in grado di fornire un bilancio del numero di alberi esistenti in aree di proprietà pubblica (strade e parchi). 

Bologna con 31 alberi è tra le 21 città che presentano una dotazione superiore a 20 alberi/100 abitanti o meglio tra le 6 migliori che superano i 30 alberi/100 abitanti, insieme a Mantova, Rimini, Arezzo, Modena e Brescia.

3. Tecnologia e ricerca: a marzo la città di Bologna è stata scelta per ospitare il Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) che attualmente ha sede a Reading, in Inghilterra. 

La sede designata dal progetto sarà nell'area del Tecnopolo di Bologna, di proprietà della Regione Emilia-Romagna: l’edificio all’interno è attualmente in ristrutturazione ed è già stato destinato dal Comune a ospitare organizzazioni di ricerca e innovazione. Al Centro dati dell’ECMWF verrebbe assegnata da subito un’area di 9 mila metri quadri, compresa la zona per i supercomputer al piano terra e per gli uffici. Una disponibilità di spazi che potrà essere ulteriormente ampliata, con altri 6 mila metri quadri e con la possibilità di ospitare altre attività di ricerca correlate.

Inaugurazione nuovo Supercomputer "Marconi" al Cineca, presente il ministro Fedeli

A supportare l'enorme mole di dati da elaborare, un nuovo super-computer al Cineca di Casalecchio,  il consorzio di elaborazione dell’informazione a favore della ricerca scientifica e tecnologica. Si tratta del dodicesimo centro di calcolo più potente al mondo.

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