Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Via Villanova

Novotel chiude, accordo in Provincia: incentivi all'esodo per 30 lavoratori

Si chiude il 20 dicembre. Dopo le mobilitazioni dei lavoratori e dei sindacati, ieri l'accordo in Provincia per 30 dipendenti della storica struttura alberghiera

Ieri l'incontro conclusivo del Tavolo di Salvaguardia per Accor Hospitality Italia Srl, la società di proprietà della multinazionale francese Accor SA che gestisce alberghi a marchio Sofitel, Novotel e Mercure, e che occupa oltre mille dipendenti in Italia.

Trenta di questi lavoratori lavorano nell'albergo Novotel di Castenaso e 26 presso Mercure di Bologna. L'azienda a metà settembre ha avviato una procedura di licenziamento collettivo a seguito di un "decremento della redditività della struttura e della conseguente decisione di cessare l'attività alberghiera e risolvere anticipatamente il contratto di locazione alla fine del mese di dicembre" si legge nella nota della Provincia che aveva aperto un tavolo.

Dopo una serie di incontri presieduti dall’assessore provinciale alle Attività produttive Graziano Prantoni, con il contributo del Sindaco e dell'assessore alle Attività Produttive del Comune di Castenaso e del Servizio Lavoro provinciale, ieri è stato sottoscritto un accordo quadro che prevede un incentivo all'esodo di oltre 500.000 euro per i 30 lavoratori (una media di circa 16.000 euro cad., il contratto del settore del Turismo non prevede cassa integrazione, retribuzione per mobilità, se non i pochi mesi garantiti dal sussidio di disoccupazione - ndr) che sarà "modulato sulla base di una quota fissa, dell'anzianità aziendale dei lavoratori e dei carichi di famiglia".

“Ritengo estremamente importante l'accordo di oggi perché arriva dopo una trattativa complicata” – ha dichiarato al termine dell'incontro, l'assessore Prantoni – “Anche questa volta il lavoro svolto al Tavolo di salvaguardia ha permesso ad una importante azienda di attuare una riorganizzazione divenuta ormai necessaria mirando però, grazie agli incentivi all'esodo, ad attenuare i forti impatti sociali derivanti da questa procedura. L’azienda e le organizzazioni sindacali hanno dimostrato buon senso e determinazione, ma sono soprattutto i lavoratori che hanno
dovuto prendere le decisioni più difficili e posso dire con certezza che grazie al senso di responsabilità che hanno dimostrato è stato possibile pervenire a questo accordo”.

MOBILITAZIONI. La protesta dei lavoratori era iniziata già quando si apprese la notizia della chiusura con scioperi e mobilitazioni. "Albergo spremuto - dicevano - enormi profitti senza rinvestire un euro nella necessaria ristrutturazione e ora si lamenta del fatturato diminuito a causa della concorrenza di alberghi nuovi".


 

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