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Foto archivio

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"Numero chiuso nei luoghi pubblici": Codacons minaccia denuncia ai sindaci

L'associazione dei consumatori ritiene che vi siano gli estremi per una denuncia per "concorso in epidemia colposa"

"I Comuni devono istituire il numero chiuso nelle piazze, nei litorali e nelle strade dello shopping, o scatterà nei confronti dei sindaci una denuncia per concorso in epidemia". Così il Codacons che stigmatizza gli  assembramenti "intollerabili di cittadini e rischi altissimi sul fronte della salute pubblica"

“A Bologna come a Roma, Napoli, Milano, Torino, Palermo, con le zone gialle si sono registrati pericolosi assembramenti nelle piazze o lungo le strade, e le stesse scene si sono ripetute lungo i litorali, presi letteralmente d’assalto dai cittadini – spiega il presidente Carlo Rienzi – Si stanno inoltre moltiplicando le feste clandestine organizzate in abitazioni private o locali, eventi che sfuggono al controllo delle forze dell’ordine e rappresentano potenziali focolai di coronavirus”.

Non è la prima volta per Codacons che aveva tuonato anche a dicembre scorso per la ressa nelle vie bolognesi dello shopping. 

“Per tale motivo i comuni di tutta Italia devono istituire il numero chiuso presso strade, piazze, litorali e luoghi dove possono registrarsi assembramenti, regolando i flussi in base alla capienza dei luoghi pubblici, e i Prefetti devono intervenire per imporre misure tese a garantire sicurezza e salute pubblica e limitare i rischi di contagio, incrementando i controlli sul territorio contro i party clandestini – prosegue Rienzi – In caso contrario i sindaci saranno denunciati dal Codacons in Procura per il reato di concorso in epidemia colposa”.

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