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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Nuova legge affidi familiari, convegno a Bologna

Si terrà presso la sede del Tribunale di Bologna il prossimo 26 novembre il Convegno della Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni dal titolo “Affido e Adozione, famiglie in “cammino” verso nuove frontiere?”. La discussione sarà particolarmente focalizzata sul contenuto della neonata Legge n.173/2015 sul diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare'

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Si terrà presso la sede del Tribunale di Bologna il prossimo 26 novembre il Convegno della Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni dal titolo “Affido e Adozione, famiglie in “cammino” verso nuove frontiere?”

Bologna, 24 novembre 2015 - La Camera Nazionale Avvocati per la famiglia e i minori (CamMiNo), attraverso la sede territoriale di Bologna presieduta dall'avv. Maria Gloria Basco organizza per il prossimo 26 novembre il convegno dal titolo : 'Affido e Adozione...In Cammino verso nuove frontiere?'

Il Convegno si terrà presso la sede del Tribunale di Bologna, via Farini 1 dalle 14.30 alle 18.30 e avrà come suoi relatori illustri esperti in psicologia e in diritto della famiglia e dei minori.

La discussione sarà particolarmente focalizzata sul contenuto della neonata Legge n.173/2015 sul diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare'. Il Convegno è accreditato come evento formativo dall’Ordine degli Avvocati di Bologna e prevede il rilascio di n.4 crediti formativi agli avvocati partecipanti.

Nel contesto socio-culturale sempre più complesso, l'istituto dell'affido aveva e ha necessità di risolvere problemi che si presentano con inarrestabile frequenza.

L'affido ha come obiettivo quello di reintegrare il minore nella famiglia di origine, temporaneamente priva di risorse adeguate, ma spesso esso si prolunga oltre i tempi previsti dal legislatore o addirittura la famiglia di origine non evolve in senso positivo per il minore.

A fronte di tali situazioni, da una parte, il minore affidato radica la relazione affettiva con gli affidatari e dall'altra può essere dichiarato in stato di abbandono con la conseguenza di essere immesso nei binari dell'adozione attraverso uno strappo comprensibilmente lacerante con gli affidatari.

“La legge in esame, – afferma l’Avv. Basco, presidente della sede della Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni di Bologna -riconoscendo il diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine, consente, oggi, di trasformare l'affido in adozione qualora gli affidatari ne facciano richiesta e la relazione con il minore affidato si sia protratta per un periodo di tempo significativo.”

“Il legislatore – spiega Basco - ha così voluto offrire una soluzione per sanare situazioni di straziante conflitto ma ha, comunque, lasciato parecchi vuoti (adozione da parte del single e di una coppia di conviventi) che non potranno garantire la tutela della continuità affettiva.”

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