Aggressione omofoba, Ozzano risponde con due panchine colorate: "No a discriminazioni e violenze"

Presente all'iniziativa anche la vittima dell'aggressione insieme all'avvocatessa Cathy La Torre

L'inaugurazione delle panchine

Due panchine, una rossa e l'altra con i colori dell'arcobaleno, sono state inaugurate oggi a Ozzano, alla presenza del sindaco Luca Lelli, dell'avvocatessa Cathy La Torre, dell'avvocatessa Elisa Battaglia in rappresentanza della Casa delle Donne, l'assessore alle Pari Opportunità Elena Valerio, e Giovanni,  giovane vittima di un'aggressione omofoba mentre era seduto ai tavoli di un bar un anno fa.

 "Da quanto accaduto è nata l'idea di creare qualcosa che non volesse essere un ricordo del brutto episodio, ma il contrario - spiega il sindaco Luca Lelli - cioè qualcosa che ricordasse alla comunità ozzanese i principi e i valori per i quali si è sempre contraddistinta, vale a dire  un grande senso di civiltà, di tolleranza, di accoglienza e umanità. E' così che è nata l'idea delle due panchine, una con i colori dell'arcobaleno, simbolo di libertà e tolleranza verso tutti, e l'altra di colore rosso, a simboleggiare la lotta alla violenza contro le donne".

Presente all'iniziativa Cathy La Torre, legale del giovane, che si è detta "molto felice dell'iniziativa promossa dall'amministrazione comunale di Ozzano, che ha dimostrato coraggio e grande spirito umanitario nel non lasciare cadere nel silenzio il brutto episodio capitato a Giovanni un anno fa". Così Elisa Battaglia: "In rappresentanza della Casa delle Donne per non subire violenza partecipo tutte le volte che posso all'inaugurazione di simboli come questo".

"La lotta alle diversità e alle discriminazioni - sottolinea l'assessore Elena Valerio - deve essere costante e soprattutto visibile. Ecco perchè, in collaborazione con Arci Ozzano che ha messo a disposizione i materiali occorrenti (pennelli e vernici) e con l'aiuto di alcuni volontari e dei consiglieri comunali, abbiamo deciso di dipingere le due panchine semicircolari poste sulla via Emilia proprio a fianco del bar che fu teatro dell'aggressione, una di colore rosso e l'altra con i colori dell'arcobaleno. Il rosso come colore simbolo della lotta alla violenza alle donne e i colori dell'arcobaleno che testimoniano il desiderio di conciliazione tra i popoli e la libertà di scelta delle persone, di poter esprimere quindi, liberamente e pubblicamente, il proprio orientamento sessuale."

La cerimonia si è conclusa con un breve discorso del giovane che ha subìto l'aggressione e che ha ringraziato tutti i presenti e l'amministrazione per la sensibilità dimostrata affermando, con grande emozione, "di essere felice di vivere a Ozzano, il suo Paese, dove si sente compreso e libero". 

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