Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Nuovi colori Regioni: oggi tutti in giallo, ma il futuro vede bianco. Emilia Romagna spera: crolla l'incidenza dei nuovi casi

Il ministro Speranza: "Con il monitoraggio e le conseguenti ordinanze di oggi l’Italia sarà tutta in area gialla. È il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione"

L'Italia vero la fine dell'incubo?I numeri lasciano ben sperare. Scende ancora l'Rt nazionale che arriva a 0.78 rispetto allo 0.86 della scorsa settimana.  Con il prossimo monitoraggio e successive ordinanze tutte le regioni diventeranno gialle (mancava solo la Valle d'Aosta). Poi giugno sarà il mese nel quale progressivamente tutte le regioni dovrebbero via via passare in zona bianca. Dal 21 giugno tutta l'Italia dovrebbe essere "in bianco". Il ministro Speranza lo conferma: "Con il monitoraggio e le conseguenti ordinanze di oggi l’Italia sarà tutta in area gialla. È il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione".

Emilia Romagna verso la zona bianca: crolla l'incidenza dei nuovi casi  

Scrutando i dati delle ultime settimane possiamo notare come l'Emilia Romagna abbia registrato un vertiginoso calo di nuovi casi di coronavirus, passando da un'incidenza ogni 100.000 abitanti di 100 (scorsa settimana) a 67 (settimana 14/20 maggio). La nostra regione si piazza così in quasi perfetta media nazionale: in Italia, infatti - sempre secondo dati Istat e Ministero della Salute - si registrano 66 nuovi contagi ogni 100mila abitanti, (vedi tabella). 

Maglia nera tra le regioni italiane alla Valle D'Aosta, che si piazza in cima alla classifica registrando 107 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Seguono sul poco triste podio, Basilicata (100 su 100.000) e Campania (95 su 100.000). I numeri migliori in assoluto invece si registrano per i territori di Sardegna (25 su 100.000), Friuli Venezia Giulia(24 su 100.000) e Molise, dove abbiamo solo 20 nuovi casi ogni 100mila abitanti.

Stando quindi ai dati raccolti e all'annuncio del ministro Speranza  l'Emilia Romagna, e ovviamente Bologna, resteranno in zona gialla anche se il nostro territorio  - salvo evoluzioni sfavorevoli delle prossime settimane -  è in odor di zona bianca, come ha già anche annunciato il governatore Stefano Bonaccini.

51 bis - Incidenza dei nuovi casi ogni 100.000 abitanti-3

(Tabella in alto su incidenza  nuovi casi ogni 100.000 abitanti a cura del Dott. L. Fusaro)

Nuove soglie 'colori' Regioni: come cambiano i parametri per entrare in zona bianca, gialla, arancione o rossa

Con l'entrata in vigore del nuovo decreto legge (che ha anche posticipato il coprifuoco, ndr) cambiano i parametri per la classificazione delle regioni nella varie fasce di 'colore'.

In zona  rossa finiranno le regioni in cui l'incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti oppure l'incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 e inferiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti e si verificano entrambe le seguenti condizioni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti COVID-19 è superiore al 40 per cento e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti COVID-19 è superiore al 30 per cento.

In zona arancione finiranno i territori dove l'incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 e inferiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti", salvo che ricorrano le condizioni indicate per le zone gialle o rosse.

Sono denominate zona bianca "le regioni nei cui territori l'incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive", senza più dunque alcun riferimento allo scenario, ossia all'indice Rt.

Infine andranno in zona gialla  le regioni in cui alternativamente "l'incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 50 e inferiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti" oppure "l'incidenza settimanale dei casi è pari o superiore a 150 e inferiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti", ma si verifica una delle due seguenti condizioni: o "il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti COVID-19 è uguale o inferiore al 30 per cento", oppure "il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti COVID-19 è uguale o inferiore al 20 per cento.

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