Cambiano i vertici Ausl, il direttore Bordon: "Affido un mandato di rilevanza strategica"

Per i prossimi quattro anni Giovanni Ferro e Lorenzo Roti nuovi direttori amministrativo e sanitario dell'Azienda

Paolo Bordon, il direttore generale dell'Ausl Bologna, ha scelto per i prossimi quattro anni Giovanni Ferro e Lorenzo Roti come nuovi direttori amministrativo e sanitario dell'Azienda. "Sono particolarmente lieto di annunciare le nomine dei nuovi direttori sanitario e amministrativo dell'Ausl di Bologna, che ringrazio per la loro disponibilità - commenta Bordon - sono stati individuati tra i manager idonei presenti negli elenchi della Regione Emilia-Romagna e scelti, dopo un'attenta valutazione, sulla base dei rispettivi curriculum e delle esperienze condotte nell'ambito della sanità pubblica".

Il DG affida "un mandato di rilevanza strategica nel disegno della sanità bolognese, centrato in primis sulla massima attenzione e ascolto di tutti i professionisti dell'azienda".

Ferro prenderà servizio da giovedì 1 ottobre, ha 45 anni ed è il direttore del servizio unico metropolitano di amministrazione giuridica del personale, che comprende le Ausl di Bologna e Imola, il Sant'Orsola e il Rizzoli. Dovrà dedicarsi tra l'altro al "rispetto dell'equilibrio economico-finanziario", ai "percorsi di razionalizzazione, integrazione ed efficientamento dei servizi sanitari, socio-sanitari e tecnico-amministrativi" e allo sviluppo degli strumenti digitali per migliorare i servizi.

Roti, 50 anni, viene invece dalla direzione sanitaria dell'Ausl Toscana Nord Ovest e prenderà servizio dal prossimo 19 ottobre. In Toscana, tra l'altro, si è occupato del piano aziendale delle liste di attesa, di telemedicina, cure intermedie e cure palliative, oltre a coordinare la task force per l'emergenza covid. A Bologna dovrà dedicarsi anche al progetto di riordino dell'assistenza ospedaliera, al riavvio delle attività sanitarie ordinarie nel rispetto delle condizioni di sicurezza, al piano di riorganizzazione per la gestione dei posti letti intensivi e semi-intensivi, alla riduzione dei tempi di attesa, allo sviluppo della Case della salute e al rafforzamento del Dipartimento di sanità pubblica. (dire)

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