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Giovedì, 8 Giugno 2023
Cronaca

Aggressioni e poco personale in ospedale, Nursind: "Salvaguardare la sanità pubblica"

Le parole della segretaria territoriale di Bologna, Antonella Rodigliano

Turni sempre più massacranti, ripetute aggressioni al personale, riduzioni continue di posti letto e una risorsa per tutta la comunità, come la sanità pubblica, che in modo sempre più preoccupante rischia di finire quasi completamente in mano ai privati. 

Il Nursind, il sindacato degli infermieri e delle ostetriche, non ci sta. E ancora una volta, tramite la sua segretaria territoriale di Bologna, Antonella Rodigliano, torna a ribadire quanto sia importante migliorare la gestione e la sicurezza. Le aggressioni al personale, in particolare nei pronto soccorso, rimane un fenomeno che non accenna a diminuire. Nei giorni scorsi, diverse segnalazioni sono infatti giunte al Nursind, fra sanitari minacciati persino con delle forbici sottratte dai pazienti, insulti e ripetute situazioni che mettono a rischio il corretto svolgimento delle attività e dell'assistenza ai cittadini.

"C'è sempre una minor offerta di posti letto in tutte le strutture ospedaliere della città metropolitana, al contrario di quanto avrebbe dovuto comportare l'attuale situazione pandemica, con conseguenze anche sulla regolare attività di assistenza sanitaria ai cittadini -spiega la rappresentante sindacale-. Si tratta di una situazione che denunciamo da tempo, senza però ottenere alcun genere di risposta da chi di dovere".

"Questa riduzione comporta anche che molti pazienti sono costretti a dormire nei pronto soccorso -continua Rodigliano-. Le conseguenze ricadono così sia sugli operatori, il cui carico di lavoro ne risente, sia per gli stessi pazienti, che in questo modo non possono essere subito assisti nei reparti necessari. Serve una reale programmazione da parte del pubblico -aggiunge la sindacalista-, non solo perché in futuro potremmo nuovamente ritrovarci ad affrontare altre emergenze pandemiche, ma anche per affrontare altre questioni, come le liste d'attesa che continuano ad essere preoccupantemente lunghe".

"Ribadiamo tutta la nostra preoccupazione per il futuro -prosegue Rodigliano-. Ci sono padiglioni e reparti che non vengono sfruttati appieno, senza posti letto, e inoltre siamo preoccupati di questo continuo spostamento di letti nel privato, che per noi non è la risposta da dare per affrontare i problemi. La sanità pubblica è un'eccellenza, dobbiamo salvaguardarla. In che modo? Con più personale - conclude Rodigliano -, con maggiore organizzazione e con un reale e necessario ampliamento dei posti letto. Ci auguriamo che finalmente qualcosa si muova e che non ci si ritrovi nei prossimi mesi a dover nuovamente parlare sempre degli stessi problemi".

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