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"Danni agli argini dei fiumi": al via il piano di controllo e abbattimento delle nutrie

Città Metropolitana: "L’erosione degli argini e lo scavo di nicchie, cunicoli e gallerie ha provocato un indebolimento degli argini che ha amplificato gli effetti delle esondazioni"

Un Piano di controllo delle nutrie per salvaguardare gli argini del territorio metropolitano. Lo prevede l'accordo tra Città metropolitana, Unioni dei Comuni, Nuovo Circondario Imolese e singole municipalità approvato il 1° luglio con atto del sindaco Merola su proposta del consigliere delegato Raffaele Persiano.

"La diffusione invasiva, strutturata e stabile di questa specie alloctona nei territori di pianura della città metropolitana ha accentuato infatti negli anni i rischi ambientali (derivanti dall’alterazione degli equilibri ecologici), i rischi sanitari per l’uomo e i rischi idraulici - si legge nella nota della metropoli - l’erosione degli argini e lo scavo di nicchie, cunicoli e gallerie ha infatti provocato un indebolimento degli argini che ha amplificato gli effetti delle esondazioni avvenute nel territorio bolognese negli ultimi anni.

Il Piano prevede azioni sia di natura preventiva che operativa: dalla formazione degli operatori abilitati alla sensibilizzazione della popolazione, all'esecuzione delle operazioni di controllo numerico delle nutrie, in altre parole "una attività di prelievo e abbattimento continuativo da parte degli enti locali", spiega la Città Metropolitana "la sinergia con le Unioni e i Comuni interessati permetterà inoltre di individuare i luoghi e i tratti dei corsi d’acqua a maggiore rischio in cui intervenire". 

Tra le novità più rilevanti previste dall'accordo il fatto che la Polizia locale della Città metropolitana, che negli anni ha esercitato le attività di controllo delle nutrie, possa avvalersi dell’ausilio di una cinquantina di “coadiutori” locali che saranno formati e abilitati attraverso specifici corsi formativi: potranno supportare ed effettuare gli interventi di abbattimento, sia con la cattura tramite gabbie-trappola sia, quelli titolari della licenza di caccia, tramite abbattimento diretto con arma da fuoco.

Inoltre verrà istituito un Tavolo di consultazione con le Amministrazioni locali che si potrà avvalere della collaborazione degli Uffici regionali competenti per materia e dei servizi di protezione civile, dei  Consorzi di Bonifica interessati, delle  Organizzazioni agricole e venatorie e dell'ATC BO 1 per favorire il coordinamento delle azioni ed effettuare una ricognizione degli interventi prioritari per il contenimento delle nutrie oltrechè per programmare i fabbisogni strumentali e le risorse necessarie per sostenere tali attività.

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