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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca Centro Storico / Via Sant'Isaia

Dopo il Copernico, occupato anche il Liceo Laura Bassi: "Vogliamo decidere noi studenti sui fondi del Pnrr"

Lamentano "disagi specifici" interni alla scuola, a partire dalle "dinamiche con cui viene gestita la situazione Covid. Mancanza di ascolto e trasparenza da parte dei vertici gerarchici"

Dopo il lieceo Copernico, è stato occupato questa mattina anche il Laura Bassi di via Sant'Isaia, come annunciano gli stessi studenti dell'istituto. "Vogliamo mandare un messaggio forte alle Istituzioni che non vogliono ascoltarci, le problematiche, ormai intollerabili, sorte all'interno dell'istituto Laura Bassi sono comuni a tutte le scuole e sono dovute a un sistema marcio dalle radici, che reprime chiunque provi ad alzare la testa".

Quindi "disagi specifici" interni alla scuola, a partire dalle "dinamiche con cui viene gestita la situazione Covid", "spazi ristretti che non garantiscono la distanza di sicurezza", mancanza di mascherine Ffp2 e "disorganizzazione del sistema di tracciamento e di gestioni dei casi. Non è possibile che su 1.480 studenti ci sia una sola insegnante addetta a gestire le segnalazioni e a dare informazioni. Quello che dunque critichiamo è che venga prestata maggior attenzione a questo aspetto, in modo che non venga fatto perdere tempo a nessuno".

"Disinteresse e problemi strutturali, studenti provati dalla dad": occupato il Liceo Copernico

Gli studenti delle Laura Bassi invocano anche un maggiore "supporto psicologico", anche da parte di associazioni. "Un insegnante per 900 studenti non è sufficiente - sottolineano - siamo consapevoli dei bandi, ma c'è bisogno di velocizzare il processo burocratico, perché la situazione sta venendo procrastinata da troppo tempo". I ragazzi chiedono anche una "riduzione della pressione psicologica da parte dei docenti" e lamentano una "mancanza di ascolto e trasparenza da parte dei vertici gerarchici" della scuola.

Inoltre "la Città metropolitana non ha migliorato la situazione trasporti. Vorremmo proporre un sondaggio per capire se c'è la necessità di avere una navetta dalla stazione verso la sede in Sant'Isaia". A Palazzo Malvezzi, gli studenti delle Laura Bassi chiedono un tavolo generale sui "problemi infrastrutturali" della scuola: spazi inutilizzati, mancanza di lavandini, caldaie non funzionanti, infissi e tapparelle rotte. "Abbiamo preso visione dell'inizio dei lavori in data 31 gennaio e vorremmo, come studenti e studentesse, avere trasparenza sui progetti e gli accordi con la Città metropolitana". A scuola, poi, mancano anche "materiale e strumentazione" come i ricambi per le lavagne multimediali o computer nuovi, così come le aule "sono poco funzionali alla Dad". I ragazzi chiedono "l'accordatura dei pianoforti in sede, le scatole degli assorbenti nei bagni delle ragazze, gli specchi nei bagni", la possibilità di avere "laboratori mirati" per una migliore interazione con gli studenti disabili, e anche un intervallo più lungo. Non manca poi la critica al ministero per le "riforme della scuola inserite nel Pnrr e incentrate su digitalizzazione e professionalizzazione. Vogliamo decidere noi studenti sui fondi del Pnrr in quanto gran parte di questi andranno ad alimentare un sistema scolastico già marcio dalle fondamenta, rendendolo ancora più ostile agli interessi di noi studenti". Infine, l'occupazione delle Laura Bassi vuole essere anche di solidarietà per gli scontri a Milano, Torino, Roma e Napoli, e per la morte di Lorenzo, il 18enne friulano che ha perso la vita durante l'ultimo giorno di stage. (dire)

Liceo Copernico: protesta smorzata, l'occupazione si sposta in palestra

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