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Cronaca Navile / Via Mario de Maria

Occupazione via De Maria, Frascaroli: 'Occupanti da aiutare, no criminalizzare'

Dopo l'ordinanza del sindaco per il riallaccio dell'acqua nell'edificio occupato, l'assessore al welfare: 'Occupazioni alimentano solidarietà e coesione sociale'. Parole che hanno sollevato l'indignazione di molti. Contro anche i renziani: il Pd si spacca, Merola sta con Frascaroli

"Queste occupazioni hanno contribuito ad alimentare atteggiamenti di solidarietà e hanno creato coesione sociale sul territorio". Sono le parole dell’assessore al Welfare del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli, commentando l'ordinanza per il ripristino dell'acqua che il sindaco Virginio Merola ha firmato per gli appartamenti occupati di via De Maria.  Le affermazioni dell’assessore hanno sollevato aspre critiche, non solo nelle opposizioni in Comune. Anche il Pd si solleva e si spacca. Contro Frascaroli si è scagliata la parte “renziana”.

PD DIVISO. - La posizione sulle occupazioni di Frascaroli è "incompatibile con la posizione attenta alle regole ampiamente espressa e praticata dal Pd, che personalmente ritengo la strada giusta da seguire. Ma la linea illustrata da Frascaroli è la posizione dell'amministrazione? Al sindaco Virginio Merola la risposta". Così il renziano Giuseppe Paruolo, consigliere regionale del Pd. Con lui, intanto, si schiera il consigliere comunale Tommaso Petrella, esponente dell'ala cattolica del Pd, mentre Francesco Errani plaude all'ordinanza con cui il sindaco ha ridato l'acqua agli occupanti di via De Maria. Insomma, ennesimo caos tra i dem.

Per i parlamentari Dem Sandra Zampa e Sergio Lo Giudice si tratta di "doveri inderogabili di un'amministrazione che non possono essere oggetto di polemica politica o di strumentalizzazioni di parte". Lo dicono in una nota congiunta, portando la vicenda di via De Maria all'attenzione del Governo Renzi. "Sosteniamo il gesto di civiltà di Virginio Merola e dell'assessore Amelia Frascaroli- si legge nel comunicato- che hanno deciso di non privare dell'acqua, bene primario e diritto fondamentale, famiglie, neonati, anziani e disabili presenti in uno stabile occupato". In particolare, "la tutela dei diritti fondamentali dei minori e il loro accesso ai servizi essenziali sono un obbligo preciso che l'Italia ha assunto recependo la convenzione di New York sui diritti dell'infanzia".

Zampa e Lo Giudice hanno scritto un'interrogazione da presentare a Camera e Senato, "in cui chiediamo al Governo di farsi carico di un piano nazionale contro le nuove povertà, perchà troppe sono le famiglie che, investite dalla crisi economica, non sono in grado di provvedere ai loro bisogni essenziali e alla tutela dei diritti dell'infanzia".

La richiesta è in particolare al ministro Graziano Delrio, nuovo titolare del dicastero delle Infrastrutture, "di rivedere l'articolo 5 della legge 80, voluta dal suo predecessore, che vieta la possibilità a chi occupa senza titolo un immobile di chiedere la residenza o l'allacciamento ai servizi pubblici". Il rispetto della legalità "è un principio fondamentale, ma la difesa di questo principio non deve essere usata per mettere a rischio la salute di bambini, anziani o persone in stato di estrema fragilità".

Tornando a Paruolo, l'ex vicesindaco rivendica di aver parlato "in modo chiaro e rispettoso", mentre "le risposte che mi sono arrivate sono state tutte sul filo dell''insulto", scrive il consigliere regionale citando (oltre a Frascaroli) anche i vendoliani Egle Beltrami e Lorenzo Cipriani. "Fino ad arrivare all'insulto più infamante: non c'è differenza fra questo Pd e la Lega. Figuriamoci", replica Paruolo: "Lasciamo a Salvini e alla Lega i loro argomenti solo a base di ruspe e di pugno di ferro, qui siamo tutti d'accordo sulla necessità di dare risposte ai bisogni e di fare funzionare i servizi sociali: il tema è come". Sulle occupazioni sono possibili due scelte, scrive il renziano: "Una è l'opzione sanatoria: partire dalle emergenze cercando di attivare percorsi per convertire le occupazioni abusive delle case in occupazioni legittime. L'altra è l'opzione regole: contrastare con nettezza l'illegalità, puntando sui percorsi legali di assegnazione delle case a chi ha bisogno cercando di renderli il più possibile efficienti. Frascaroli, "col convinto supporto di diversi esponenti di Sel, è per l'Opzione sanatoria" ma il Pd, invece, "da tempo- scrive Paruolo- ha scelto la strada delle regole. In questa prospettiva, Paruolo difende anche l'articolo 5 del Piano casa, che "prevede misure severe contro l'illegalità, fra cui anche la verifica della legittimità della situazione abitativa per poter allacciare le utenze", acqua compresa.

Per Petrella "non possiamo togliere l'acqua come bene primario a famiglie, bambini ed anziani. Su questo non ci piove. Il problema- dichiara a margine di una commissione- è che non si possono giustificare prevaricazione e non rispetto delle leggi". La casa "bisogna anche meritarla, non è soltanto un diritto" e, di conseguenza, "specialmente per chi ha incarichi di governo del territorio- conclude Petrella- non è possibile giustificare la prevaricazione".

Infine, Errani, che definisce "giusta" l'ordinanza di Merola. Con il distacco dell''acqua, il Piano casa crea una "situazione disumana", scrive il consigliere dem sul suo sito, citando don Lorenzo Milani: "Non posso dire ai miei ragazzi che l''unico modo di amare la legge è  di ''obbedirla''. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi ''degli uomini'' da osservarle quando sono giuste".

MEROLA BACCHETTA IL PD. “Discussioni general generiche su questo lasciano il tempo che trovano". Così scende in campo Merola. Il sindaco difende il suo assessore al Welfare  e respinge gli attacchi renziani. "Critiche ce ne saranno sempre- risponde Merola, oggi a margine di una conferenza stampa in Città metropolitana- l'importante è prendere decisioni per il bene della comunità. Togliere l'acqua a persone, chiunque esse siano, è contrario ai diritti umani. E noi siamo una città che rinuncia ai diritti umani". Nel caso di via De Maria, in particolare, "c'è una situazione igienico-sanitaria pericolosa e come sindaco era mio dovere intervenire".

FRASCAROLI: OCCUPANTI DA AIUTARE, NON DA CRIMINALIZZARE. Oggi è tornata sul tema l’assessore, che non intende restare a guardare  di fronte alle accuse che le sono state mosse nelle ultime ore. La replica arriva con un lungo intervento sul proprio sito web: affrontare in concreto il tema delle occupazioni, ad esempio emanando un'ordinanza sull'acqua come nel caso di via De Maria, "è un modo di fare politica molto più difficile di quello fatto da chi dirige correnti di partito e blocchi di voti. Chi si sporca le mani sa molto bene che rischia di perdere molto di più di chi si limita a ''dirigere un po' il traffico''. I veri perdenti, sia chiaro, sono i secondi", scrive l''assessore. "Chi oggi attacca le scelte mie e dell'amministrazione comunale agita argomenti confusi e, all'evidenza- afferma Frascaroli- mostra di conoscere poco i percorsi politici e amministrativi che stanno dietro alle scelte operate dal Comune". Chi sta muovendo critiche "non ha detto nulla di concreto", contrattacca Frascaroli, sottolineando di non aver mai pensato ad una "moratoria" sulle occupazioni. "Io ho deciso che gli occupanti non andavano criminalizzati, ma aiutati. Inutile poi, sennò- manda a dire l''assessore- spellarsi le mani ogni volta che il Vescovo di Roma prende parola".

Parlando di "dignità, mi chiedo se veramente la riflessione di chi mi critica abbia considerato cosa significhi vivere senza acqua. Noi- scrive l'assessore- abbiamo voluto restituire un pezzettino di dignità a quelle persone oggi considerate ''scarto'' della nostra città, abbiamo fatto una scelta politica e non solo economicistica anche se, paradossalmente (ma non poi tanto), economicamente conveniente per tutti i bolognesi". Per le scelte fatte "verremo valutati alle prossime elezioni amministrative, anche forti del significato profondo che ebbe il referendum sull'acqua del 2011- aggiunge Frascaroli- così gravemente leso dall'articolo 5 del Piano casa voluto da Maurizio Lupi. Il diritto di accedere liberamente all'acqua è ormai stato sancito con chiarezza e con il plauso della maggioranza dei cittadini. Non lo dimentichiamo".

Nel suo intervento, inoltre, l'assessore torna nel merito di come Palazzo D'Accursio sta affrontando il tema occupazioni. "Ho ritenuto che, invece di mettere in strada gli occupanti, ovvero intere famiglie con minori, anziani e persone malate, di cui l'amministrazione comunale avrebbe dovuto farsi carico un minuto dopo lo sgombero dell''edificio- scrive Frascaroli- fosse meglio garantire a questi la possibilità di continuare ad usufruire, temporaneamente, degli spazi occupati, creando condizioni il più possibili eque e condivise da tutti". Tutto questo "con un'esplicita richiesta di responsabilizzazione da parte degli occupanti, sia per quanto riguarda la manutenzione dei luoghi a loro affidati- precisa l'assessore- sia per l'effettiva ricerca di una nuova indipendenza abitativa". Inoltre, gli occupanti "si fanno carico delle utenze. Nel caso di via De Maria, in particolare, "ci sarà una presa in carico delle persone da parte di operatori specializzati al fine di facilitare l'inserimento socio-lavorativo degli occupanti. I costi di gestione di questo intervento- riferisce Frascaroli- sono a carico di una fondazione privata resasi a ciò disponibili".

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