Cronaca Via Indipendenza

"Occupato" il McDonalds di via Indipendenza: "Disgusto per il colosso alimentare"

Un banchetto e la raccolta firme durante la giornata "Occupy McDonalds": sensibilizzazione sulle tematiche alimentari e i rischi degli allevamenti intensivi

Un gruppo di giovani davanti al fast food McDonalds di via Indipendenza, cartelloni, una petizione, volantini e tanti curiosi attorno per capire di che si tratta. Si tratta della campagna Occupy McDonalds, che "Nasce con l'intento di esprimere il proprio disgusto, il proprio disprezzo nei confronti di uno dei colossi simbolo della malattia che, da metà/fine anni '90, sta affliggendo il mondo intero: il capitalismo, nel nome del denaro, del guadagno costante, con l'idea di un'espansione, di un progresso continuo, noncurante dei limiti che nella realtà esistono e che già in gran parte sono stati oltrepassati".

QUELLO CHE C'E' NEL NOSTRO PANINO. "Si pensi a tutti quegli animali ogni giorno sacrificati per il puro gusto del palato di chi se lo può permettere e non per veri motivi nutrizionali, mentre dall'altra parte del mondo, ma ormai neanche così lontano, ogni anno soffrono la fame quasi un miliardo di persone. Si pensi a questo e ad altro ancora...- dicono i ragazzi di Occupy McDonalds - il menù di questa multinazionale si basa sulla tortura e l'uccisione di milioni di animali che, allevati in massa, sono confinati in spazi molto ristretti, trattati come macchine, vengono pompati con ormoni, antibiotici, additivi chimici per crescere più velocemente per ottimizzare al massimo la produzione"

"Il presidio che si è svolto qui a Bologna ha avuto un esito molto positivo: abbiamo deciso di dare alle persone non solo informazioni su quanto McDonald's faccia del male, ma anche un'alternativa, preparando e offrendo cibo etico, sostenibile, nonviolento, privo di derivati animali e di ingredienti vegetali di discutibile provenienza, come l'olio di palma che ha un elevato impatto ambientale".

EARTH RIOT. A organizzare le "occupazioni" pacifiche Earth Riot, una realtà nata dal desiderio di poter offrire pari visibilità ad ogni tipo di sfruttamento commesso ai danni del Pianeta e di chi lo abita, a prescindere da specie, etnia, sesso, credo religioso, orientamento sessuale..."Lo scopo che ci prefiggiamo - spiegano - è quello di fornire un servizio di informazione pulita sugli aspetti citati, fare luce su quello che si cela dietro ai prodotti che acquistiamo ogni giorno, dietro le aziende che li producono, generare riflessioni su come ogni nostro gesto quotidiano possa fare la differenza, nel bene e nel male, trattare di argomenti come la fame nel mondo, la devastazione ambientale, l'uccisione animale, l'oppressione dei popoli ed il loro sfruttamento e la salute in generale. Per questo rifiutiamo ogni forma di fascismo, razzismo e discriminazione, ma non solo, la combattiamo, perché la discriminazione stessa genera oppressione ed Earth Riot nasce e vive per schierarsi sempre dalla parte dell'oppresso, ritenendo che ogni forma di vita meriti rispetto e uguali diritti".

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